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Man mano che si prende dimestichezza con la tecnica del viaggio sciamanico, il viaggio nella realtà non ordinaria ci può portare in contatto con una delle entità più importanti dello sciamanesimo: l’animale guida (chiamato anche in alcune tradizioni animale di potere o animale totem).

Ti potrà capitare che, seduto ed intento nella tua pratica quotidiana, d’un tratto spunti un animale all’orizzonte. Trasalirai se non era proprio l’animale che ti saresti aspettato come guida, gioirai perché dentro di te sentirai subito un forte legame con lui.

Come accennato nel nostro articolo precedente sul Viaggio sciamanico, le caratteristiche ed i poteri degli animali guida nella realtà non ordinaria possono non corrispondere con quanto ne sappiamo di loro nel mondo in cui viviamo. Così una farfalla potrà significare ugualmente forza anche se non ha le sembianze di un animale possente nel nostro immaginario collettivo.

DOVE NASCE L’ARCHETIPO DELL’ANIMALE GUIDA?

L’origine dell’animale guida si può far risalire nel rapporto, molto stretto ed autentico, che i primi uomini sulla Terra avevano instaurato con gli animali. Questi ultimi erano sia una fonte di cibo che una fonte di osservazione ed emulazione. Non esistendo ancora i libri di storia e tantomeno internet, gli animali erano fonte di informazioni molto importanti per l’uomo.

Successivamente anche gli alberi, le pietre e gli elementi (acqua, terra, fuoco ed aria) acquisteranno un posto di rilievo nell’enciclopedia invisibile dei primi esseri umani.

Alcuni studiosi riferiscono che, proprio dall’osservazione e dall’imitazione delle movenze animali, sia nata la danza. Danza che costituì anche uno dei primi metodi per accedere agli stati alterati di coscienza, attraverso i quali era possibile entrare nella realtà non ordinaria.

Sempre dall’osservazione degli animali, si è iniziato a conoscere ed entrare in contatto anche con le piante sacre, usate anch’esse per raggiungere la realtà non ordinaria. Nel nostro blog abbiamo dedicato un articolo allo Spirito del maestro Tabacco, conosciuto con il nome di “Rapè”, e un articolo sulla Pianta Sacra Sananga, chiamata anche “il collirio della selva”.

Per i nativi la caccia stessa era considerata una pratica sacra. Tant’è che si uccideva il numero minimo di animali sufficiente alla sopravvivenza, e non si cacciavano gli esemplari giovani o le femmine gravide. La caccia era sacra perché si credeva che ogni essere, anche animale, fosse abitato da uno spirito. Spirito che veniva ringraziato dopo l’uccisione perché aveva permesso, appunto, la sopravvivenza. Nelle popolazioni native è ancora così che ci si approccia al sacrificio di un animale.

In alcune tribù gli animali venivano scelti anche a rappresentanza del clan e, in questo caso, venivano prediletti quelli più forti come il lupo, il cavallo e l’orso.

L’ANIMALE GUIDA COME ALLEATO INVISIBILE

In molte tradizioni sciamaniche gli animali sono sempre stati considerati alleati invisibili presenti nella vita di ogni essere umano. La storia narra che in queste popolazioni si credeva che nel momento della nascita, l’essere umano venisse subito affiancato da un animale guida. Se questo non accadeva, l’essere umano non sarebbe potuto sopravvivere o quantomeno sarebbe vissuto per poco tempo.

Per comprendere meglio la figura dell’animale guida possiamo pensare a quello che, nella tradizione cattolica, è l’angelo custode. Un’entità alla quale fare riferimento in ogni momento della vita e dalla quale trarre le informazioni su come procedere nel cammino terreno.

Molti sciamani ritengono che i loro poteri siano strettamente connessi con quelli delle piante, degli elementi e dell’universo. Ma con gli animali credono anche di avere dei rapporti di parentela.

Essendo presenti in tutto il pianeta, gli animali fanno parte dell’inconscio e dell’immaginario collettivo di tutti gli uomini. Pertanto, gli animali guida sono archetipi universali con le caratteristiche di una determinata specie, della quale sintetizzano il potere e le qualità.

Per alcune tradizioni sciamaniche, gli animali guida sono delle entità energetiche che ci accompagnano nel percorso di vita per aiutarci a superare ostacoli, consigliarci e proteggerci. Assunti come modelli di comportamento, imitandone caratteristiche e qualità, agiscono a livello inconscio in ognuno di noi. Incarnare l’energia di un animale può esserci d’aiuto in determinate circostanze della vita.

Ad esempio, i Celti ritenevano che il falco, per le sue note capacità visive dall’alto, fosse in grado, a livello spirituale, di far vedere le cose da altre prospettive. Pertanto, se siamo di fronte ad un bivio nella nostra vita, attraverso il viaggio sciamanico si può presentare questo animale in qualità di alleato e ci può far vedere le cose da un’altra angolazione al fine di prendere una decisione.

La figura dell’animale guida è presente in quasi tutte le tradizioni sciamaniche forte del vantaggio, per l’essere umano, di essere parte della natura ed avere un rapporto stretto con gli animali.

A COSA SERVE AVERE UN ANIMALE GUIDA?

Il legame con il nostro animale guida ci può aiutare a recuperare informazioni sulla nostra vita, compiere delle scelte, affrontare determinate situazioni, entrare in contatto con i defunti o gli antenati ancestrali, risolvere delle problematiche con delle presenze in corpi fisici, spazi o luoghi.

Il contatto con il nostro animale guida si mantiene attraverso la pratica del viaggio sciamanico. Migliorando la nostra pratica quotidiana le informazioni che riceviamo arrivano sempre più velocemente, sono sempre più dettagliate e lasciano sempre meno spazio a dubbi sulle interferenze mentali.

Può accadere però di perdere il legame con l’animale guida, ad esempio in seguito a gravi depressioni o incidenti. In questi casi con l’aiuto di un operatore sciamanico o di uno sciamano si può tentare il recupero dell’animale guida.

Di norma l’animale guida non cambia nella vita di una persona. Ci possono essere però altre entità animali alleate che in determinati momenti sostituiscono l’animale guida.

Attraverso il viaggio sciamanico di Love Shaman Way è possibile scoprire il proprio animale guida ed entrarci in contatto. La caverna nella quale accade questa magia è la sesta del viaggio nel Mondo Unificato Universale.

Nel nostro prossimo articolo non perdere la spiegazione dello strumento principe per indurre alla trance sciamanica: il tamburo sciamanico!

“Che la luce primordiale della Vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!”

prem Antonino

lo sciamano dell'Amore

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