Alla domanda provocatoria che ho posto recentemente su Facebook  – a che cosa hai dovuto rinunciare per le tue insicurezze?  – mi sono trovato di fronte a due principali risposte: “ho perso la mia vita” e “ho dovuto rinunciare all’amore”.

Sono risposte potenti, ma ora ti chiedo: davvero pensi sia possibile perdere la tua vita o l’amore a causa delle tue insicurezze?

Voglio farti riflettere subito su questo punto perché se trovi la risposta hai già superato gran parte delle tue insicurezze.

Mi segui?

Tu, che sei un essere di luce venuto a sperimentare la vita in tutte le sue forme e manifestazioni terrene, credimi, non perdi la vita stessa o l’amore per le tue insicurezze!

Crogiolato nell’idea che ti manca qualcosa e per la conseguente paura di perdere qualcosa, sì, puoi rinunciare a delle opportunità o a delle occasioni, ma non perdi mai la vita e l’amore nel quale sei dentro, connesso uno nell’uno!

La radice sociale dell’insicurezza

Viaggiando in tutto il mondo e vivendo per periodi a stretto contatto con le tribù dei Nativi mi sono accorto che le insicurezze e le annesse nevrosi e dinamiche comportamentali sono un problema sociale molto Occidentale.

Vivendo con i nativi ho notato che non avevano insicurezze, magari avevano paure, che erano utili perché li ponevano in uno stato di vigilanza rispetto agli animali o ai tempi atmosferici per salvaguardare la loro sicurezza. 

Queste persone vivono in un territorio veramente difficile, nelle alture delle Ande, nella foresta Amazzonica, nei deserti Africani o in isole deserte in mezzo all’oceano, tuttavia ho visto che queste persone non avevano nessun tipo di insicurezza, almeno non altro quelle che abbiamo noi.

Avrete visto anche voi i seni delle donne native in qualche documentario, bene io ho visto anche i loro uomini ed hanno visi molto particolari e odori molto forti. Eppure per loro è normale!

Non esiste il giudizio sull’aspetto fisico come abbiamo qui in Occidente che distrugge l’autostima degli adolescenti e quindi degli adulti del futuro.

Le incertezze sociali che abbiamo tramandato di generazione in generazione si basano sull’apparire in qualche modo consono alla società del tempo e su un altro grande “male” moderno: la competitività!

La verità è che la competitività ha preso il posto della solidarietà

Apprezzavo lo stile di vita dei nativi, così umano e sincero! 

Piccole comunità di persone dove ognuno era consapevole di far parte della tribù-famiglia, per cui ci si supportava l’uno con l’altro e le relazioni sociali erano molto più libere. 

Le persone non si scelgono per l’aspetto fisico o perché hanno più o meno soldi, ma si scelgono per qualcosa di più elevato, in base al loro sentire.

Nelle tribù che ho frequentato avveniva un atto magico che è la solidarietà.

Guardate cosa accade a casa nostra, basta pensare a questi enormi palazzi dove ci fanno vivere rinchiusi in piccole celle. 

Avete mai assistito ad una riunione condominiali?

E vi siete resi conto che sono ‘i pochi’ a prendere le decisioni per noi?

Nelle tribù le decisioni vengono dalla comunità!
Si mettono in cerchio e pacificamente e prendono decisioni in gruppo nel rispetto reciproco, di certo non come accade spesso negli esempi sopra citati.

La democrazia significa accontentare tutti, il benessere e le difficoltà si condividevano in antichità. Veramente si condividevano anche qui da noi, quando ero ragazzino e sentivo parlare i miei nonni mi parlavano di queste cose e quando andavamo giù in Calabria d’estate, tra le famiglie c’era supporto. Noi che vivevamo a Torino e magari avevamo un po’ più soldi portavamo in dono gli abiti mentre loro ci donavano il cibo, buono genuino. C’era questo scambio bellissimo che è venuto a mancare! 

Purtroppo, l’assenza del senso di solidarietà ha creato tante insicurezze!

E poi nella società Occidentale è emersa la competitività ed è un modus vivendi che abbiamo esportato anche in Oriente ed ora assistiamo aimè alle conseguenze disastrose, sia a livello sociale, adesso anche le ragazzine Cinesi fanno carte false per sottoporsi ad interventi estetici dolorosissimi per sembrare Occidentali, sia a livello economico-ambientale, produzione di massa industrializzata ed incivile!

Vittima o carnefice?

Se io penso che non ce l’ha farò che non sono competitivo, penserò sempre che sono ‘un secondo’ e quindi un fallito. Questa forma pensiero quando viene alimentata giorno dopo giorno porta a sentirci in due modi: una vittima, oppure, un narcisista.

E quindi se sei tra quelli che giocano il ruolo della vittima è possibile che ti sei scelto anche un partner (che rappresenta magari tuo padre o tua madre) per vivere questa insicurezza (e piuttosto di affrontarla è possibile che la stai vivendo da anni).

Gli insicuri diventano spesso arroganti, fateci caso, di solito quelli che hanno un’autostima molto bassa iniziano ad insultare e ad essere aggressivi. E spesso agiscono in modo aggressivo perché l’insicurezza li porta ad avere paura di essere attaccati per primo.

Come dentro così fuori, vuoi davvero copiare la vita di qualcun altro?

Quando vuoi fare qualcosa e cominci a sentire le voci dell’insicurezza che ti dicono di non essere capace, di non avere le risorse, di non essere abbastanza vedrai che il passo successivo sarà quello di dirti: lascia perdere, tanto non ce la farai o, ancora, non sarai capito, apprezzato, anzi sarai pure giudicato!

Per esempio, magari ti senti insicura del tuo corpo ma quello che non sai è che può essere strettamente collegata ad una memoria infantile, oppure continui a cambiare donna perché tuo nonno da ragazzo ti disse che “un vero uomo deve essere un conquistatore”; allora anche se non ne sei consapevole, nella vita di tutti i giorni ti nascondi dietro all’insicurezza di dover dimostrare di essere un vero uomo e quindi ogni volta che cambi donna stai dimostrando che sei… come tuo nonno!

Chi vuole vivere la vita del nonno? 

Vuoi davvero vivere una vita dettata da qualcun altro o da qualche memoria passata? 

Non credo che ti faccia piacere autosabotare i tuoi progetti o le tue relazioni a causa delle tue insicurezze, giusto?

Non mi sentivo abbastanza uomo

Le mie insicurezze mi hanno portato a vivere il periodo adolescenziale con molta difficoltà…guardare una ragazza negli occhi?

Giammai! Avrebbe sicuramente fatto un apprezzamento sul mio naso!

Infatti una delle mie insicurezze più grandi era legata al mio naso. Fino all’età di 13/14 anni per me c’erano solo i libri, lo sport e la scrittura, mi piaceva inventare favole. Ad un certo punto però è arrivato anche a me l’ormone che ha smosso la mia kundalini. 

Ricordo che ad una festa proprio la ragazza che mi piaceva di più si è avvicinata a me e mi ha detto: “sai io non starei mai con un ragazzo che ha un naso come il tuo”.

Boom! Io ero già timido ed insicuro per conto mio e lei (ovviamente non sapendolo) ha creato una grande spaccatura in me. 

Per tanto tempo con le donne questa insicurezza mi ha bloccato. Quando per la prima volta me lo ha detto una donna tutti gli apprezzamenti sul mio naso a cui in passato non avevo mai dato tanto peso, mi sono arrivati come una valanga e dal quel momento è stata dura e ho dovuto fare tutto un percorso per trovare ed amare me stesso!

Come riconoscere le proprie insicurezze?

Credo che ognuno di noi meriti di vivere una vita che sia la sua, secondo i suoi desideri, aspirazioni, e non la vita imprigionata dalle insicurezze! 

Sei d’accordo?

Come sciamano ti conduco a vedere le tue insicurezze non solo dal punto di vista mentale, emotivo e  fisico, ma anche energetico e spirituale!

Ti invito innanzitutto ad un auto osservazione, quando hai un fastidio, quello è uno specchio ed un’opportunità per comprenderti meglio. Infatti, se ci pensi bene se quella cosa che vedi negli altri ti dà fastidio, è perché è presente anche in te sennò non ti darebbe più fastidio, giusto?

Allora la vita ti chiede di osservarlo, ti dà questa opportunità.

L’insicurezza osservata a livello mentale e fisico

A livello mentale le insicurezze ci rendono o deboli o aggressivi e quando ti trovi di fronte a questi due comportamenti significa che dietro c’è una difficoltà.

Ti faccio questo esempio: molte persone credono di essere imperfette e sono sempre lì magari ad osservare gli altri e ogni volta che vedono che questi hanno fatto qualcosa di bello magari un gesto importante che li ha resi felici, invece di gioire hanno uno shock emotivo e una conseguente perdita di energia.

Perché? Perché dentro di loro credono che non riusciranno mai ad emularli, a parlare in quel modo ad essere in quel modo, a fare qualcosa di buono o magari credono che non possono perchè non sono belli come loro!

Come si ripercuote a livello fisico?

Due sono le conseguenze da un punto di vista fisico: o c’è una resa e quindi la pigrizia o l’iperattività, si mettono a fare tante cose tutte insieme per nascondere la loro insicurezza. Ti è mai capitato?

L’insicurezza si muove a livello fisico. 

Ad esempio quando dentro di me c’era un desiderio di andare a conoscere quelle ragazze che trovavo carine iniziavo a sudare, a diventare rosso, il battito cardiaco aumentava a dismisura. Le mie insicurezze si facevano sentire sottoforma di pensieri depotenzianti che puoi si muovevano a livello fisico.

L’insicurezza nasconde anche la paura di voler guardare alcuni aspetti di noi che potrebbero non piacerci

Ricordate, una parte della nostra mente vuole evolversi, mentre l’altra parte non vuole farlo.

Pensiamo alla sigaretta. 

Diciamoci la verità, la sigaretta non si fuma per piacere. Il vero fumatore che vuole trovare piacere da quel gesto fuma la pipa o il sigaro, e si va a scegliere il tabacco migliore e fuma in un certo modo, aspira ma non butta giù il fumo nei polmoni.

Spesso, chi fuma attraverso quel gesto sta coprendo la propria insicurezza.

Lo sai perché lo so?

Perché ho fumato anch’io e so che fa schifo!

Ti racconto la mia storia.

Ero nella giungla Amazzonica, dopo un mese che avevo preso il brevetto per portare i turisti nella giungla, ero finalmente alla guida di due gruppi di turisti. 

Bene, partiamo da Manaus e dopo diverse ore di viaggio arriviamo nel punto da cui partiva il sentiero per l’esplorazione nella giungla. 

Per pigrizia non avevo imparato ad orientarmi con la bussola, pensavo sarebbe stato sufficiente fissarmi delle coordinate mentali con gli alberi come punti di riferimento. 

Cos’è successo? L’ho pagata cara!

Come primo giorno sentivo addosso la responsabilità di molte persone, ma tutto stava andando bene finché una tempesta Amazzonica nel giro di neanche mezz’ora creò un inondazione tale da far salire il fiume e far sparire i miei preziosi alberi, tutti i miei punti di riferimento svaniti!

A quel punto tutti mi guardavano aspettando che facessi qualcosa, e siccome non potevo mostrare che avevo paura, l’insicurezza che cosa mi ha fatto fare? 

Mi sono acceso una sigaretta! E poi un’altra! Così coprivo la mia insicurezza e allo stesso tempo cercavo di temporeggiare.

Ti sarà capitata anche a te una situazione simile, magari non l’avventura nella giungla, ma quando entri ad una festa e non ti conosce nessuno e ti senti osservato, cosa fai?

Scommetto che ti accendi una sigaretta!

Allora, cos’è quella cosa scomoda di te che la tua insicurezza ti sta nascondendo? 

L’insicurezza da un punto di vista emotivo

Le insicurezze ci fanno fare delle scelte che non sempre sono utile per noi, perché non sempre sono prese con la bellezza del vivere. 

Perché quando sono sereno faccio scelte che sono in connessione con la mia missione dell’anima, quando prendo scelte dettate dall’ansia sono scelte di fuga e ci può stare per una momentanea pace. 

Il mio consiglio è quello di ritornare nel tuo centro e una volta trovato, prendere le tue decisioni da lì.

Quando arrivano i pensieri di insicurezza, vai a vedere a livello emotivo cosa ti provocano: Rabbia? Frustrazione? Impotenza? Senso di separazione?

Queste emozioni le chiamo ‘Dragoni e qualcuno mi ha chiesto cosa sono questi dragoni. 

Sono i codici comportamentali umani che si attivano attraverso gli stimoli esterni. 

Per esempio l’insicurezza generata da una frase di un amico o familiare o di un datore di lavoro fa salire in te il Dragone della Rabbia, un’emozione molto forte che ti scarica via dal tuo centro. 

Sappi una cosa, i Dragoni non li puoi sconfiggere!

La rabbia o la gelosia, ce li abbiamo dentro, sono parte di noi e l’unica cosa che puoi fare veramente è di non è combatterle, di non dargli potere. 

Quando la rabbia arriva non gli dico “vieni”. No gli do potere, la metto affianco a me, so che così posso controllarla. 

Tutti proviamo rabbia, ma tutti abbiamo la possibilità di controllarla.

Il potere della trasformazione sciamanica delle insicurezze

Il punto di vista Sciamanico considera sì l’aspetto mentale, emotivo e fisico delle insicurezze, ma va ancora più in profondità, per una guarigione profonda a livello animico-spirituale.

Infatti, puoi vedere a livello energetico e spirituale le tue insicurezze a quali comportamenti sono attaccate e perché.

L’insicurezza per esempio del proprio aspetto si manifesta anche sottoforma di energia con le quale puoi comunicare, ci puoi letteralmente parlare, puoi chiederle quando è nata, perché non nasciamo con tutte le insicurezze addosso, si creano nel tempo attraverso l’osservazione dei nostri familiari, insegnanti e amici. 

Quindi l’insicurezza è anche un’energia che puoi andare a contattare spiritualmente attraverso delle tecniche sciamaniche e in questo modo puoi andare ad incontrarle e guarirle.

Cosa si può fare quando c’è un attacco di insicurezza?

Magari siete in una sala e state parlando ad una platea o cantando di fronte ad un pubblico numeroso e si presenta il genitore che più vi criticava o quella persona che vi giudica continuamente e lì vi bloccate per paura del giudizio. 

Cosa succede? Si va in affanno, si comincia a perdere l’orientamento.

Cosa si può fare?

Controlla il tuo respiro ed esprimi affermazioni positive. Ad esempio puoi dire a te stesso che non importa che c’è tuo padre o tua madre, che tu sei qui per portare un tuo contributo, sei perfetto così come sei, vai avanti!

Due Percorsi per uscire dalle insicurezze

Dobbiamo riconoscere i segnali che le insicurezze ci mandano a livello mentale, fisico ed emozionale e capirle, chiederci da che cosa sono generate: da una paura? Dal nostro critico interiore? Che cos’è ha scatenato questa mia insicurezza? Andare ad osservare. 

Dato che può succedere che queste informazioni non arrivano oppure molti pensano che se la stanno raccontando, allora dobbiamo andare a vedere questi segnali da un punto di vista energetico. 

Il mio compito è quello di portarti al cambiamento, alla trasformazione, andando ad un livello più profondo del semplice comprendere (che è comunque utile, ma non sempre efficace). 

Ti porto a viaggiare nei Mondi Sottili della tua Anima e a vedere a cosa quell’insicurezza si è agganciata. In quello spazio sacro, potrai vedere delle situazioni di cui magari non ti ricordi nemmeno più.

Per supportarti ho creato due percorsi:

  • Un Gruppo Chiuso su Facebook Gratuito che è utile per quelle persone che hanno difficoltà, che magari hanno perso il lavoro, che non sanno nulla di sciamanesimo. Allora all’interno del gruppo possono utilizzare le pratiche che dono come l’SOS Sciamanico e il Viaggio Sciamanico.
  • Il secondo percorso comprende invece 8 Settimane e potete lavorare direttamente con me. È rivolto a quelle persone che sono pronte e vogliono investire sul loro benessere uscendo definitivamente dal caos mentale e dalle frustrazioni che le insicurezze così come le paure ci bloccano.

Mi auguro che questo articolo possa aver fatto luce sulla natura delle insicurezze, su come accorgersene e su come affrontarle e che anche tu possa intraprendere un Percorso Sciamanico del cuore con me per poter finalmente conquistare il potere di trasformare la tua vita.

“Che la luce primordiale della Vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!”

prem Antonino

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