Benvenuta e benvenuto a te che mi leggi, oggi ho un emozione molto forte nel cuore perché sono qui a scriverti della nascita del mio piccolo Gabriele, il secondo maschietto in casa Love Shaman Way.

Colgo anche l’occasione per ringraziarti e per ringraziare tutti voi che ci avete inondato di bellissimi messaggi di auguri e di felicitazioni, è stato davvero bello poter sentire il vostro affetto e il vostro benvenuto nel mondo a Gabriele!

Certo, molti di voi si sono chiesti e mi hanno chiesto: “mama Alessia dovrai essere super spaventata a far nascere un bambino durante questa bufera della pandemia, oltretutto a casa!”

Capisco le paure legate al parto ed è anche questo che desidero toccare in questo articolo.

Vedi, ogni volta che arriva una nascita, il cuore della mamma dovrebbe essere libero da ogni paura e semplicemente rigonfio di gioia e di eccitamento per questa vita che ha portato in grembo per nove mesi, che ha sentito crescere dentro di sé ed ora è pronta a venire su questa Terra!

Il parto come esperienza mistica

Purtroppo, invece, vuoi perché condizionate dalla società e dalla tante storie di maternità ascoltate più o meno drammatiche (partendo da quelle delle nonne e bisnonne, quelle delle zie, della propria mamma, delle amiche…) molte donne, anche se non sono ancora mamme, hanno molta paura del parto, del dolore associato al parto e di tutto il contesto: visite, esami, ospedale, nascerà sano?

Cara amica, ti sono vicina e da mamma capisco che puoi essere spaventata anche inconsciamente dall’idea di partorire.

Adesso ti racconto la mia esperienza – anzi le due esperienze che ho avuto – con l’augurio che possa davvero donarti un’altra visione del parto, che è tutt’altro che paurosa, la chiamo infatti un’esperienza mistica!

Ogni parto è diverso

Le anime scelgono tanti modi diversi per come uscire dal grembo materno ed entrare nella luce della vita terrena.

Nel 2016 è nato Michelangelo nella tenda rossa in Veneto (puoi leggere questa esperienza proprio qui.) 

In una tenda immersa nel bosco, ho partorito in piedi, proprio come le donne native, tenendomi ad un drappo che era appeso dall’alto. Sinceramente è stato un parto semplice e speciale! 

Devo dire che la posizione in piedi mi ha aiutato tantissimo e sai perché?

Perché  stando in piedi la forza di gravità ha spinto giù il bambino naturalmente, e quindi quando è arrivata la contrazione non c’è stato bisogno di spingere di pancia, semplicemente il bimbo è sceso senza fatica. 

Il parto di Michelangelo mi ha connesso ai Cieli, al Divino, sentendo allo stesso tempo un forte radicamento con la Terra, attraverso i piedi. 

Mi ricordo che ho sentito la prima contrazione dolorosa, ma poi sono come “entrata” in uno spazio eterico e a livello fisico non c’era più dolore, percepivo solo l’energia che entrava dalla Terra e usciva nel Cielo, posso descrivertelo così, come una forte energia che arrivava dal basso verso l’alto.

Allora ho pensato, benissimo! Per Gabriele userò la stessa posizione! 

Mi sono trovata così bene in piedi, non servono spinte di pancia e sforzi particolari, perché non ripetere la stessa cosa, no?

Quindi quando ho iniziato a sentire le prime contrazioni, mi sono accovacciata in terra per connettermi con l’elemento Terra e anche con l’elemento Fuoco, infatti sentivo il fuoco nel corpo, mi sembrava proprio come se ci fossero 40° dentro di me dal calore che sentivo!

Non sentivo la forza per far uscire Gabriele

Poi quando ho sentito che le contrazioni si facevano più intense, mi sono alzata e mi sono retta ad una sedia, ma non sentivo la forza per farlo uscire.

La posizione eretta che aveva funzionato con Michelangelo, non stava funzionando per Gabriele.

Anzi, più mi alzavo in piedi e più sentivo di non avere forze, mi sentivo debole fisicamente in quella posizione. 

Allora ho pensato di mettermi seduta, l’ostetrica aveva portato una sedia con il buco in mezzo, sembrava un’idea buona, almeno per rilassare il corpo. 

Ma niente! Sentivo che neanche quella posizione era giusta. 

Ascolta le tue guide e non dimenticarti di ascoltare te stessa

Magari anche tu che mi leggi, che sei in dolce attesa o in procinto di partorire, cerchi un modo di “connetterti” con il tuo bambino. 

Sinceramente ho cercato di connettermi tante volte sia con le mie Guide che con Gabriele in modo che potessero “prepararmi al parto”, per sentire e capire che cosa dovevo fare e che cosa Gabriele volesse.

Sai che cosa hanno fatto le mie Guide? 

Mi hanno fatto vedere tutti i tipi di scenari di parto possibili dicendomi che ognuno di loro era altamente probabile! Ehehe 

Che caos! 

Mi spiegavano un concetto e poi l’esatto opposto, tipo come usava fare Osho con i suoi insegnamenti, hai presente?

Poi durante il parto ho capito! 

Ho sentito il vero insegnamento che le mie Guide volevano donarmi: sono stata chiamata ad avere ancora più fiducia nella vita, in chi sono e nelle mie capacità.

Quindi, mi hanno fatto vedere la fede che dovevo avere in qualcosa di più grande, che va al di là delle risposte che cercavo. 

E di ricordarmi che io non sono sola, e che a volte metto ancora in dubbio di avere le guide che mi ascoltano e mi seguono e questo è stato il primo grande insegnamento che Gabriele mi ha portato.

Sentiti libera di partorire come è più giusto per te e il tuo bambino

Così mi sono arresa a dover cambiare posizione! 

Nel momento in cui mi sono sdraiata in terra ho sentito dentro di me una voce chiara che mi diceva di stare in quella posizione, così accasciata per terra, sdraiata, tutt’uno con la Terra, di abbandonarmi ad essa, perché questa era la posizione che serviva a me e a Gabriele per nascere.

La mia mente è comunque entrata nel discorso dicendo: “boh ma come farò a farlo uscire da sdraiata?”

Ti farà sorridere questa osservazione della mia mente, perché effettivamente la maggior parte delle donne partoriscono sdraiate, specialmente all’ospedale. Eppure sarà che il mio primo parto è stato in piedi (ed è stato così facile), che mi sembrava davvero strano partorire da sdraiate!

A conferma che avevo trovato la posizione giusta è stato l’aumento repentino delle contrazioni, evviva, ci siamo quasi!

Un’altra cosa ho trovato differente rispetto al parto con Michelangelo, mentre con il primo i suoni che emettevo per aiutarmi nella contrazione erano molto sottili, in connessione con i Cieli, adesso invece c’era Gabriele che mi stava dicendo di scegliere un suono più terreno, più felino, più animalesco, sicuramente più connesso alla Terra. 

E infatti appena ho cambiato dai suoni che avevo usato con Michelangelo con quelli che Gabriele mi stava suggerendo si sono rotte le acque e lì ho sentito: ok ci sei!

Mi sento una donna molto fortunata in questo, perché mi sono sentita libera di partorire come sentivo giusto per me e come Gabriele mi stava indicando, senza costrizioni, preconcetti, forzature e paure!

E vorrei che anche tu potessi sentirti libera, in ogni cosa veramente della vita, a sentire qual è la strada più in linea con te e con l’esperienza che stai vivendo, ad avere la libertà soprattutto mentale di sentire il tuo istinto, la tua voce interiore e seguire i tuoi tempi e modalità…

La libertà di essere connessa con il tuo cuore!

Nuovi sensi, sensazionali

Abbiamo solo 5 sensi, così ci hanno insegnato non è vero?

Ehehe… tutt’altro! Ne abbiamo molti di più e prenderne coscienza tutti i giorni magari non è facile, ma quando ti capitano esperienze straordinarie come il parto, è un’occasione davvero speciale per accorgersene 😉

Partorendo in piedi con Michelangelo ho potuto assistere attivamente, vedendo tutto, invece da sdraiata non hai la visione di quando esce e come. 

Eppure, benché stessi partorendo da sdraiata mi è sembrato come se i miei occhi vedessero comunque! 

Dentro di noi ci sono questi sensi sconosciuti, che vanno al di là di quelli che conosciamo, che ti portano ad andare oltre a vedere, non con gli occhi fisici, ma con un’altra parte di te!

Infatti, “ho visto” che prima è uscita la testa e poi il corpo ha creato come un vortice, una spirale, una piroetta per uscire, è stato molto magico!

Il sostegno di prem e di Michelangelo

Un grazie immenso alle ostetriche che sono state compagne di viaggio e mi hanno sostenuta viaggiando fino a casa mia, sfidando questo virus (è proprio vero l’amore muove le montagne ed è più forte di qualsiasi cosa!).

L’altra presenza meravigliosa è stata quella di mio marito prem e di Gabriele.

Devo dire che prem era molto più preparato questa volta alle emozioni del parto per cui è stato ancora più presente, anche lui in un modo diverso rispetto a Michelangelo. 

Infatti se la prima volta mi ha accompagnata con il suono del tamburo e ha addirittura intuito, senza che gli dicessi niente, che al momento dell’uscita di Michelangelo avevo bisogno di rimanere diciamo sola con lui, senza essere toccata o abbracciata; stavolta, invece, ha capito che doveva supportarmi anche fisicamente, farmi sentire protetta. 

Ho sentito come se con le ali della sua aquila, creassero un nido di protezione, da tutto e tutti, così che tutto quello che c’era attorno non lo sentivo e questo mi ha aiutato tantissimo!

Michelangelo, amore di mamma!

Questo bimbo di soli tre anni mi ha commossa profondamente! 

Pensa che ero convinta che prem stesse suonando il tamburo, finché non mi sono resa conta che effettivamente non poteva essere lui, perchè mi stava accanto e gli tenevo il braccio e gli stringevo la mano.

Chi era allora a suonare il tamburo?

Michelangelo! E quando le contrazioni sono diventate più forti si è avvicinato e mi ha accompagnato suonando il tamburo e appena Gabriele è uscito mi ha guardato con un amore incondizionato, i suoi occhi erano proprio belli da vedere e mi ha detto: “mamma brava, sei forte!” E poi mi ha baciato. Ed è rimasto lì con noi, è stato davvero molto bello, grazie Miky!

Conclusione

Spero che questo mio racconto possa infonderti quella consapevolezza che l’amore, la connessione e la fiducia nella vita ti guideranno fuori dalla paura verso un’esperienza del parto davvero meravigliosa e magica, per quanto fisicamente importante.

E un’altra cosa che vorrei questo articolo ti ricordasse è la capacità di connetterti con il tuo cuore in ogni momento, che le tue Guide sono sempre presenti dentro di te! Grazie al dono della Divinazione che pratico per aiutare le persone ad avere delle informazioni utili per la loro esistenza, posso dirti con certezza che anche tu puoi fidarti di te stessa/o e ascoltare la tua voce interiore!

Ci sentiamo presto con un prossimo articolo molto interessante, riguardo alle 7 Sfere di connessione tra uomo e donna e la connessione tra Terra e Cielo.

Aho!

“Amore, luce e gioia infinita. Aho!”

mama Alessia

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