Ci sono momenti nella vita in cui tutto ciò che ti accade sembra condurti in una direzione, tutto sembra indicarti la strada; tutto eccetto la tua mente.

La strada si apre davanti a te ma i tuoi occhi non sanno dove guardare, il passo è titubante nell’incedere. La tua mente è spaventata, governata, manipolata, permeata da anni di credenze e convinzioni limitanti, paure, falsi bisogni e comodità, che noi chiamiamo “Dragoni”, di cui abbiamo parlato in alcuni articoli come nel caso del Dragone del denaro e del Dragone del fuoco, che puoi approfondire a questi link.

Ben distante rimani dall’assaporare la vera gioia e la vera felicità. Sei convinto che non serva mollare niente di quanto hai con fatica costruito nel tempo per cambiare rotta alla tua esistenza.

Un lavoro “sicuro”, una relazione che non ti dà quello che sogni ma che porti avanti per la paura di rimanere solo, indifeso, incapace di affrontare la vita, un luogo reale o metaforico nel quale ti sei adagiato.

Tutte le cose conosciute della vita rappresentano la zona comfort nella quale la tua mente ha trovato rifugio e la quale infonde il suo fascino sul tuo stile di vita fino a chiudere lo spettro della visione lasciandoti cieco, vuoto, insoddisfatto.


Come uscire dai labirinti della mente?

La vita non rimane mai a guardare e, in questi casi, agisce al posto tuo costringendoti ripetutamente al risveglio, ad ammettere che non sei felice, che non sei dove avevi scelto di essere prima di incarnarti.

Che fare?

Avere un maestro può aiutarti a comprendere che il vero maestro è dentro di te e come renderlo attivo conduttore della tua vita.

Ma come pensi possa essere al giorno d’oggi un maestro di vita?

Molteplici sono i luoghi comuni che ruotano attorno alla figura del maestro e dello sciamano e tenterò oggi, assieme a te, di sfatarli.

Nel mio percorso mi sono spesso imbattuto in allievi che avevano la visione del maestro come individuo idealmente perfetto. Un asceta, impenetrabile ad atteggiamenti, a loro giudizio, non idonei.

Aspetti che vanno dall’abbigliamento al linguaggio, al modo di proporsi in pubblico, al modo di mangiare o scherzare venivano osservati e giudicati severamente. La tradizione cattolica ha poi aggiunto lo status di sofferente alla caratterizzazione del maestro.

Al termine sciamano viene associata poi l’immagine del nativo della foresta amazzonica o del sud America.

Un tempo, il maestro e lo sciamano si distinguevano prevalentemente nei metodi adottati per il raggiungimento degli stessi scopi, il benessere e la crescita spirituale e individuale dell’allievo.

Il primo utilizzava prevalentemente la parola e il sistema logico-deduttivo attraverso una profonda conoscenza delle cose della vita. Il secondo si avvaleva di strumenti di connessione con la natura nella sua interezza composta da animali piante ed elementi, per lavorare in profondità a più livelli: animico, energetico, fisico e spirituale.


Il Maestro Sciamano nella società moderna

Oggi il maestro sciamano ha affinato entrambe le metodologie, potendo utilizzare tutti gli strumenti di una conoscenza ed esperienza più vaste e complete, anche nel contesto moderno occidentale.

Questo salto qualitativo ha portato con sé un più alto livello di consapevolezza, sebbene abbia anche favorito l’aumento di stress e timori, diffidenza, laddove il maestro non vive più separato dalla nostra realtà quotidiana, ma vi è immerso e vi si muove con assoluta agilità e fluidità, essendo prima di tutto maestro di sé stesso.

A questo punto ti è facile comprendere come si ponga la questione della fiducia, tra maestro e allievo, indispensabile fondamenta nella riuscita di qualsiasi cammino di crescita.

In questa prospettiva potresti trovarti a dover riporre più fiducia nel maestro che in te stesso.


Chi dirige la tua vita oggi: la tua anima, il tuo Sé superiore, o il tuo Ego?

Sai cosa significa esattamente affidarsi a un maestro?
Cosa significa dunque affidarsi alla Vita?

Senza fiducia nemmeno il maestro Gesù potrebbe far nulla, o meglio, farebbe nulla. E certamente l’aiuto non consisterà in qualcosa cui avevi già pensato, o addirittura provato a realizzare, altrimenti saresti riuscito da solo.

L’aiuto vero è quello che conduce fuori dal disagio passando dall’abbandono della zona comfort, laddove cominciano i dolori per la mente.

Non esiste né scorciatoia né cura indolore. Il maestro indicherà una via e la tua mente rifiuterà, spaventata, il cammino da percorrere. È questo il momento di chiudere gli occhi e affidarsi totalmente, lasciandosi cadere al buio delle cristallizzazioni, nelle braccia della Vita.

Ne sei capace? A che punto di stanchezza o disperazione sei, per mollare le redini dell’Ego e finalmente affidarti a una guida, senza “se” e senza “ma”?
Quanto costa?

Non più di ciò che hai già perso sino a oggi in termini di tempo, gioia, amore, felicità, realizzazione.

Accanto a un maestro puoi fermarti, tornare indietro, andare avanti, interrogarti e osservarti. Avrai una guida nei momenti bui che non ti farà perdere l’orientamento.

Un domani, guardandoti indietro, a fare la differenza sarà la strada scelta oggi, attraverso la fiducia data al tuo maestro.

Che la luce primordiale della vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!

prem Antonino

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