Ti consiglio, come faccio sempre io, di aprire il cuore e fare entrare le parole che stai per leggere, anche se senti che fanno male. Perchè a volte quando il nostro Sé riconosce al suo interno la presenza di questo o quel Dragone, il dolore si manifesta in molti modi, anche con la rabbia. Questa “non-reazione per evolvere” è stato uno dei concetti più difficili per me da accogliere, ma anche quello che mi ha permesso di iniziare a imparare veramente e ad uscire dal caos della mia vita, riconoscendo gli altri come “gli altri” e non come gli artefici delle difficoltà della mia vita.

mama Alessia

 

L’uomo comune vive prigioniero delle sue reazioni meccaniche.

Si deprime o si arrabbia per una delusione sentimentale, entra in ansia per un problema finanziario, si rammarica perché ha avuto un’infanzia difficile con genitori che lo hanno traumatizzato, prova desiderio se la vicina di casa indossa pantaloni aderenti.

Inoltre si arrovella su questioni di poco conto: l’impiegato allo sportello lo ha trattato sgarbatamente, il collega di lavoro si comporta da arrogante, l’automobilista alle sue spalle guida in maniera aggressiva.

Devi sapere che, ogni volta che nella vita abbiamo una reazione di fastidio, rabbia, gelosia, piacere, passione, l’energia che stiamo percependo dentro di noi è una connessione diretta con il Dragone del Fuoco.

Il nostro “infiammarci”, di passione o di rabbia che sia, è dovuto al contatto con il Fuoco, l’energia che pervade i piani spirituali dell’esistenza. Infatti, se ci osserviamo bene, possiamo realizzare che in profondità, molto in profondità, in tutte queste occasioni non proviamo mai solo piacere o solo dolore, ma sia piacere che dolore, contemporaneamente; anche se all’esterno, le percepiremo poi in successione.

Il contatto col Fuoco causa sempre un brivido.

Divenire amici del Dragone del fuoco significa imparare a maneggiare il Fuoco stesso, ossia annullare ogni reazione automatica della personalità alla discesa di questo elemento dentro di noi.

Ringrazia chi ti fa arrabbiare

Questa dinamica l’aveva osservata anche Gurdjieff, mistico vissuto agli inizi del XX secolo.

Gurdjieff raccontava che la lezione più grande che aveva ricevuto nella sua vita l’aveva avuta da suo padre che, prima di morire, gli aveva lasciato un’indicazione molto importante: “Devo dirti una cosa prima di andarmene: ogni qualvolta qualcuno ti dirà qualche cosa che ti offende e che ti fa scattare la rabbia, tu non reagire. Aspetta ventiquattr’ore e vedi un po’ che cosa succede”.

Gurdjieff ha verificato, seguendo alla lettera l’indicazione del padre, che a volte succedeva che nell’arco delle ventiquattr’ore si rendeva conto che quello che aveva detto quella certa persona era proprio vero, e aveva messo in evidenza aspetti del 
suo modo di relazionarsi, della sua personalità, che lui da solo non era riuscito a cogliere; quindi, ventiquattr’ore dopo, tornava da quella persona e la ringraziava per averlo aiutato a cogliere degli aspetti di sé ancora inesplorati.

Le ventiquattr’ore sono un’indicazione buona per molti, soprattutto per quelli di noi che hanno il Dragone della rabbia, e si manifesta anche all’esterno, quando vogliamo difendere qualche cosa in cui crediamo e che sentiamo infranta.

Sebbene a parole sembri una cosa semplicissima, tale atto richiede una forza di volontà e un autocontrollo molto forti.

Utilizzare il libero arbitrio per opporsi alla rabbia o all’eccitamento sessuale, trasforma la nostra natura per sempre. Individuare, sradicare e trasmutare le nostre reazioni negative, piccole o grandi che siano, sono processi che “accendono” la nostra anima e ci rendono manipolatori della Fiamma.

dragone-del-fuoco-1Se reagiamo meccanicamente alle situazioni, il Fuoco prende il sopravvento su di noi e con il tempo ci consuma come dei cerini. Invece è importante capire che il vero nemico è la nostra reazione di rabbia, non l’evento o la persona che ci stanno di fronte.

Anche quando siamo sessualmente eccitati da una persona che abbiamo appena conosciuto, il “nemico” verso cui rivolgersi e a cui resistere è il nostro eccitamento meccanico, non la persona.

Le situazioni e gli individui non hanno mai importanza di per se stessi, ma solo in quanto esprimono all’esterno le nostre energie subconsce, le nostre “tentazioni”, e la vita ce le presenta per metterci alla prova e darci occasione di imparare a gestire più Fuoco, senza cedere.

Questa operazione viene anche definita: “portare Ordine nel Caos”.

Ti invitiamo inoltre a tenere presente un altro aspetto molto importante della rabbia.

Essendo la rabbia il filo rosso che unisce tutte queste esperienze, può manifestarsi quando un vigile ti tratta male, quando non ti arriva la risposta “giusta” dalla persona che amiamo, o in reazione alle parole o ai silenzi di tuo padre, di tua madre, o dei tuoi fratelli e sorelle.

In quelle circostanze può accadere che un episodio minimo che fa scattare un po’ di rabbia, si tira dietro tutte le altre rabbie, ed esplodi in modo incongruo tanto da stupirti tu stesso.

Non reazione come evoluzione

La non-reazione non ha nulla a che vedere con la repressione, la buona educazione o con la morale, bensì con ciò che noi possiamo guadagnare sul piano evolutivo resistendo all’impulso di reagire meccanicamente.

Anche se non hai niente da rimproverarti e sei convinto di aver ragione, oppure pensi di non aver nulla da perdere cedendo a quella tentazione, non importa chi ha torto e chi ragione, conta solo la tua ferma decisione di non reagire.

Vedrai accadere dei miracoli nella tua vita.

dragone-del-fuoco-2

Soltanto attraverso un lavoro introspettivo che ti conduce alla radice delle tue reazioni potrai imparare l’arte della risposta, evitando così una gran quantità di sofferenza inutile.

Per questo, quando il Fuoco brucia e devi utilizzare tutte le tue forze per non reagire, ti invitiamo a ricordarti questa frase di Churchill:

Sono sicuro che in questo giorno noi siamo padroni del nostro destino, che il compito che ci è stato affidato non è superiore alle nostre capacità, che le sofferenze e le insidie che comporta non trascendono i nostri mezzi. Se avremo fede nella nostra causa e un’indomita volontà di vittoria, la vittoria non ci sarà negata.

Winston Churchill

Ti consigliamo di scriverla in un foglietto e portarla sempre con te.

E tu quanto riesci a gestire il Dragone del Fuoco, in questo momento della tua vita? Condividi la tua esperienza nei commenti di questo articolo!

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