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Caro amico oggi vorrei presentarti una delle piante con le quali ho iniziato il mio lavoro, il Romè Poto, anche conosciuto come Rapè.

Il Romè è composto da ceneri di alberi medicinali e da tabacco, considerata la prima medicina per le popolazioni native della foresta amazzonica.

Ho dedicato molto tempo a una ricerca per combinare piante native della Foresta Amazzonica con piante autoctone del nostro territorio, ottenendo grandi risultati: infondendo a questo medicamento oltre la forza e le conoscenze ancestrali della foresta anche quelle del nostro bellissimo territorio e dell’energia della Tribù Love Shaman Way!

Però prima ancora di passare a parlarti di come si prepara o come funziona e a cosa serve questa meravigliosa Pianta Sacra ti vorrei raccontare brevemente come l’ho conosciuta e come, dopo averla conosciuta, mi sono innamorato sempre di più del Maestro Romè Poto!

Il maestro-sciamano prem Antonino mi ha invitato a sperimentare una cerimonia condotta da lui, dicendomi “oggi sperimenterai delle nuove Piante Maestre”, tra queste c’era il Romè Potò.
Al mio primo Circolo di Romè, o Roda de Romè (si chiamano così e con altri nomi le cerimonie con questa pianta) mi avvicinai per ricevere il primo “soffio” con un mix di fascinazione e paura per l’ignoto che mi attendeva.

Come hai già capito sono un amante del lavoro con le Piante Sacre, e allo stesso tempo nutro per esse grande rispetto.
Dopo che mi fu spiegato come funzionava la somministrazione, ero pronto a ricevere in me per la prima volta lo Spirito Sacro di questa pianta maestra.

Come leggerai successivamente in questo articolo, il Romè viene soffiato nelle narici con una cannula chiamata “Tipi“, e la prima volta che si riceve non è per niente piacevole: con il primo soffio nella prima narice, di solito quella sinistra, ma dipende molto da conduttore a conduttore, quasi non volevo ricevere il secondo soffio.

Dico quasi perchè ero già stato avvisato dell’importanza di ricevere entrambi i soffi in entrambe le narici, e anche e soprattutto perchè volevo ricevere l’effetto completo di questa pianta.

Quindi mi preparai per la seconda narice, dopo pochi istanti iniziai a sentire gli effetti della pianta sul mio corpo, formicolio in tutte le parti, soprattutto nelle mani e nei piedi, sensazioni di caldo e freddo, sudori ecc., e non da ultimo vomito, che rappresenta una grande purificazione del corpo a più livelli.

Dopo il giro completo di tutti i partecipanti venni chiamato per un secondo soffio. Quasi non ci volevo andare, però mi convinsi, anche grazie all’appoggio e il supporto di prem, che mi disse essere molto utile rifare l’esperienza.

Il secondo soffio intensificò gli effetti del primo, potevo notare che il lavoro andava sempre più in profondità, la pianta iniziava la purificazione del corpo, dello spirito e dell’anima, a livelli molto sottili.

Finito il circolo di Romè trassi le mie prime conclusioni: “bella pianta, bel lavoro, però non credo faccia per me, fastidiosa quando la ricevi nel naso, sensazioni iniziali non molto piacevoli sul corpo fisico, ecc. ecc.”

In quel momento pensai: “La rifarò? Sì, però solo in determinate occasioni, e sinceramente non è una pianta con la quale mi piacerebbe lavorare in profondità…”

Quanto ridere mi fanno queste parole oggi ripensando a quei momenti! Continua a leggere e capirai perchè.

Scocca l’amore!

Quando e in che momento mi trafisse la freccia di cupido che fece sfociare l’amore per il Romè Potò?

Durante un’altra cerimonia, sempre organizzata da Love Shaman Way, una cerimonia di purificazione del corpo con il Kambò, il veleno di una rana della foresta amazzonica -ti parlerò di questo in un altro articolo- mi innamoro del Romè Potò.

In Brasile, ma anche nel nord del Perù e in altre zone della foresta amazzonica, queste due sostanze si abbinano bene insieme, infatti spesso si usa il Romè durante la cerimonia di Kambò per aiutare il lavoro di quest’ultima sostanza. In particolar modo viene utilizzato in Brasile, per chiudere la sessione di Kambò.

E quindi, eccomi a fare questa cerimonia, quando alla fine mi viene offerto il Romè Potò. Accetto non molto di buon grado, visto che già avevo vomitato molto con il Kambò e non volevo continuare a vomitare, e invece vivo così una delle esperienze più belle e profonde sperimentate fino ad allora con questa pianta.

La mia mente si quieta completamente ed entro in un profondo stato meditativo: il corpo, la mente, il mio spirito, sono in armonia con il tutto. Esco a fare una passeggiata in un giardino che c’era fuori, e mi sento in piena e completa armonia con la natura, con la pachamama e tutte le sue creature.

Vivo qualcosa di magico, di veramente sorprendente, i miei sensi espansi al massimo: potevo vedere, sentire, percepire i movimenti e i cambiamenti più sottili. In questa situazione dunque è nato l’amore tra me e lo Spirito di questa pianta.

Da quel momento sperimento sempre più il Romè Potò, fino a quando sento la chiamata per iniziare a lavorare più in profondità imparando anche a preparare la pianta, al servizio per le formulazioni di Love Shaman Way.

Ora ti spiego come si lavora e si prepara questa meravigliosa Pianta Maestra.

Come si prepara il Romè?

Il Romè è una combinazione di Tabacco Sacro nativo e ceneri di alberi di potere. Il tabacco sacro viene prima seccato e tostato. Ridotto in polvere viene poi setacciato e mischiato con le ceneri. Da questa preparazione risulta infine una polvere che si utilizza nel lavoro di trattamento e guarigione dell’anima.

Dopo un periodo durante il quale ho sperimentato in base a conoscenze personali e alle informazioni che arrivavano con la connessione con la pianta stessa, prem e io decidiamo che era arrivato il momento di studiare questa pianta nel suo habitat naturale e cioè nella foresta amazzonica.  

Andiamo così a visitare un popolo nativo del Brasile, i Noke Kui, specializzati nell’uso tanto del Romè, quanto del Kambò e del Sananga di cui abbiamo parlato in questo articolo.
Siamo rimasti in mezzo alla foresta amazzonica, in contatto con questo popolo di nativi, per 10 giorni.

Abbiamo lavorato con loro passo a passo per vedere come viene scelta la materia prima, come viene lavorata e successivamente mescolata per produrre il Romè Potò.

Tornato in Europa non vedevo l’ora di continuare a sperimentare, nel frattempo durante le mie meditazioni mi erano arrivate le informazioni che dovevo iniziare a combinare le piante native con le nostre piante di potere italiane.

Non appena avuta l’occasione scappo in Calabria, la mia terra nativa, per fare incetta di cortecce di alberi di potere.
Sperimento così sempre di più lavorando con le piante, fino a far nascere le nostre formule speciali di Romè Potò, fatte seguendo le indicazioni dei nativi della foresta amazzonica, ma come sempre contraddistinte dal nostro marchio di fabbrica: unendo alle tradizioni native il tocco magico di Love Shaman Way, tanto tanto cuore, e spirito di innovazione!

Come si applica il Romè?

Come ti dicevo in precedenza, il Romè si applica attraverso il soffio nella narice con l’ausilio di due strumenti appositamente creati. Il primo si chiama Tipi e permette di soffiare il Romè al “cliente”; il secondo si chiama Kuripi e si usa per autosomministrazione.

L’applicazione del Romè deve avere sempre un intento, una preghiera che accompagni il soffio per andare a lavorare su un aspetto specifico. Questo intento può essere diretto, della persona cioè che riceve il soffio, oppure dello sciamano che sta somministrandolo.

Che effetti ha il Romè?

Di alcuni effetti, soprattutto di quelli che ho notato io durante il mio primo “soffio” ricevuto, ti ho parlato in precedenza però qui ti voglio dare uno spettro molto più ampio degli effetti che causa una somministrazione di Romè.

Il Romè ha come effetto principale quello di rilassare completamente il corpo e acquietare la mente. Libera il silenzio spirituale, lasciando nascere un bellissimo sorriso interiore.

È una pianta con una potente azione disintossicante, qualità di cui voglio parlarti successivamente.

Tornando all’effetto rilassante, quando si riceve il soffio dallo sciamano o curandero si può avvertire un formicolio percorrere il corpo e il rilassamento istantaneo di tutte quelle tensioni inutili che a volte, in maniera automatica, mantengono l’organismo in un costante e falso stato di allarme, come preparandolo a un pericolo imminente.

Con il Romè il corpo si rilassa, rilasciando tensioni e aprendo le porte al mondo interiore: è questo uno dei motivi di successo di questo medicamento sacro tra coloro che si dedicano attivamente alla meditazione.

A livello fisico il Romè lavora sull’apparato respiratorio, con l’eliminazione di muco dalle cavità nasali.
Ideale in caso di sinusite, rinite, congestione nasale, ecc.

Depura inoltre le cavità nasali dalla contaminazione atmosferica che si crea in questa zona del corpo, a causa delle minuscole particelle di polvere che si accumulano normalmente.

Indicato in caso di cefalee, fa sì che il dolore sparisca quasi istantaneamente. Per questo motivo è un grandissimo alleato per chiarire la mente e ricentrarsi, dopo lunghe giornate di lavoro durante le quali vi sia stato molto dispendio mentale.

Il Romè equilibra le energie maschile e femminile presenti in ognuno, portando a uno stato di armonia interiore, facilitando la gestione di situazioni esterne mediante una visione e un approccio totalmente nuovi.

Come dicevo, il Romè ha anche una grande capacità disintossicante, funzionando in maniera importante in tal senso.
Lavora a più livelli ripulendo il corpo a livello fisico, energetico ed emozionale, liberandolo da tutte le tossine in eccesso accumulate nell’organismo durante la vita.

Se si è carichi per aver mangiato cibo in eccesso, o si è carichi di emozioni troppo forti, la pianta va a lavorare ed equilibrare questi aspetti, liberando da situazioni di stallo.

Il Romè deve essere “soffiato” in ambo le narici. Infatti ognuna delle cavità nasali corrisponde a una corrente energetica del corpo.

Il lato destro rappresenta il canale del sole o energia yang, da cui arriva la forza che aiuta a livello razionale, necessaria a superare problemi attraverso la forza di volontà. È il lato maschile. Squilibri tipici del lato destro sono comportamenti egoistici e violenti, l’arroganza e l’orgoglio.

Il lato sinistro è il canale della Luna o energia yin e rappresenta il collegamento alle emozioni allo stato puro, l’amore puro, la compassione. Qui risiedono l’intuito e il talento artistico.
È la parte istintiva e di connessione con la propria essenza più profonda, il lato femminile.
I problemi tipici del lato sinistro sono l’attaccamento emotivo, la depressione, bassa autostima, il senso di colpa e il letargo.

Nel cervello però le parti sono invertite, la destra rappresenta il lato femminile, istintivo e artistico, mentre la sinistra il lato maschile razionale, quindi con una “toma” di Romè, i soffi dentro la narice destra lavorano sul femminile, mentre quelli dentro la narice sinistra lavorano sul maschile.

È importante sapere, per chi riceve Romè per la prima volta, che i soffi devono essere praticati in entrambe le narici, questo perchè il soffio in entrambi i lati va a equilibrare l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello, di conseguenza i lati maschile e femminile.

Nel caso in cui si assumesse la polvere solo da un lato, si rischierebbe di portare in disequilibrio i due emisferi del cervello, accentuando alcune problematiche già presenti nella persona.

Coloro che non si “danno” completamente alla pianta, cioè che non si affidano, chiudono una porta non solo verso il medicamento ma soprattutto verso sé stessi.

Psicologicamente il Romè va a lavorare sulle paure.

Un’applicazione di Romè consistente può portare la persona a sperimentare le sue parti d’ombra e ad accedere alle sue paure più oscure. Nell’utilizzo corretto del Romè si è riscontrata efficacia come coadiuvante nel trattamento di depressione, paure ossessive, insonnia, ansie e altre patologie della psiche, del corpo e dello spirito.

Come molti casi testimoniano, può essere di aiuto nell’abbandonare cattive abitudini e dipendenze come quella dal tabacco o da altre sostanze assuefacenti.

Proprietà del Romè

Tra le tante proprietà del Romè, vado a elencarne qualcuna per spiegare ancora meglio come agisce questa polvere sacra:

  • Aiuta a eliminare muco e parassiti dai seni frontali e paranasali.
  • Aiuta a pulire tutte le impurità accumulate durante gli anni che tendono a generare problemi come emicrania o sinute.
  • Aiuta a eliminare il dolore di testa, la pesantezza e l’emicrania.
  • Aiuta a decomprimere la pressione del cranio.
  • Agisce da cicatrizzante e antisettico applicato sulle ferite.
  • Aiuta l’intestino a disintossicarsi e a eliminare eventuali parassiti.
  • Favorisce il movimento peristaltico intestinale.
  • Ha proprietà analgesiche, rilassanti e antiemetiche.
  • Aiuta a eliminare l’eccesso di flemma accumulato.
  • Fortifica il sistema immunitario, soprattutto per quanto riguarda il sistema respiratorio.
  • Aiuta a ripulire la mente e fermare il dialogo interiore.
  • Aiuta nel processo profondo degli stati meditativi.
  • Aiuta a ripulire e riallineare i campi energetici, specialmente il chakra del terzo occhio e il chakra corona, facendo così un lavoro di pulizia per tutti i 7 chakras principali.
  • Aiuta nella visione e connessione dell’essenza più profonda.
  • Radica e permette di rimanere nel presente, aiutando ad aprire ed espandere la visione attraverso la connessione con il cuore, per andare al di là delle prime interpretazioni della mente.
  • Aiuta a trattare e superare le paure, l’ansietà e soprattutto tutte quelle tossine energetiche accumulate a livello del chakra del plesso solare. Di solito quando ci sono questi tipi di blocchi il Romè aiuta la persona che lo “toma” spingendolo a vomitare tutte quelle energie accumulate e cristallizzate nel corpo, soprattutto nel plesso solare.

Il Romè è un medicamento sacro, uno spirito poderoso della foresta e deve essere trattato come tale. Molto forte, come già detto può aiutare nel sollievo di diversi tipi di problemi, dipendendo da come viene usato.

L’intento con il quale si usa, il tipo di soffio che viene praticato, giocano un ruolo essenziale nel raggiungimento dell’obiettivo finale che si vuole raggiungere.

Noi di Love Shaman Way lo usiamo nelle nostre sessioni di trattamento in simbiosi con i nostri trattamenti e anche e soprattutto nelle cerimonie che facciamo con le piante sacre che conduciamo in giro per l’Europa, di questo ti parlerò più in dettaglio in un altro articolo!

Bene, questa è la mia esperienza personale con questa meravigliosa pianta della foresta amazzonica, se vuoi saperne di più o sperimentare e conoscere meglio questa potente pianta ti invito a venire a provarla con noi di Love Shaman Way, vedrai che ne rimarrai gratamente sorpreso!

Un abbraccio da cuore a cuore,

Aho!

David Luvarà

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