Un’antica visione per una nuova umanità al servizio della comunità 

Inizio questo articolo con una domanda: “Secondo te, che cosa distingue uno Sciamano rispetto agli altri?

Non cercare di dirmi in modo assoluto che cos’è uno Sciamano, ma quello che tu senti rispetto a questa domanda.

Bene, magari ti verrà in mente che lo Sciamano è un uomo di conoscenza, o un traghettatore, oppure puoi pensare che solo i Nativi, quelli che vivono nelle tribù a contatto con la natura possono essere Sciamani.

Pensare che solo i Nativi possano essere Sciamani è normale per la mente umana, che associa un ruolo con una provenienza culturale e sociale. Pensa, infatti, che prima di Yogananda, che ha portato la pratica dello Yoga in America, nessuno che non fosse stato un uomo e Indiano poteva addirittura pensare di diventare insegnante o maestro di Yoga!

Purtroppo, questo è stato un preconcetto anche nel mondo dello Sciamanesimo, come se per essere Sciamani dovessi per forza essere nato in una comunità nativa.

L’occultamento dello Sciamanesimo Occidentale

Per cui ti invito a non mitizzare o pensare che lo Sciamanesimo sia qualcosa di fruibile solamente dai Nativi del Nord America o del Centro/Sud America, che sono quelli che conosciamo di più, grazie ai film e ai documentari. 

Magari non sai che c’è stato uno Sciamanesimo molto forte anche in Mongolia, in Siberia, per non parlare dello Sciamanesimo Celtico del Nord Europa, purtroppo il primo a cadere sotto l’influenza Cattolica. 

Il Cristianesimo ha occultato la cultura spirituale Celtica proprio per paura di tutte le sue tradizioni, mentre negli altri Paesi per fortuna si è salvato qualcosa, per questo riconosciamo alcune tribù Native come i luoghi degli autentici Sciamani, dimenticando (per occultamento) le nostre origini sciamaniche Europee.

Noi siamo “Nativi Italiani” e ci sono tante persone che ho conosciuto qui nel nostro Paese che sono veramente Sciamani anche senza sapere di esserlo!

Ovviamente, ci sono anche persone, e alcune sono venute da me per collaborare o partecipare a dei rituali, che dicono di essere diventati Sciamani, ma non sono mai stati nemmeno a contatto con la cultura diretta sciamanica e non hanno mai fatto e né conducono capanne sudatorie o altri rituali come quelli con le Piante Sacre. 

Attenzione! Non puoi autodefinirti Sciamano se ti manca tutto un percorso spirituale e di conoscenza e, soprattutto, quell’integrità morale data dall’iniziazione e dalla sperimentazione che uno Sciamano vero sicuramente possiede!

Allora, come si diventa sciamano?

Chiarito che oggigiorno sono state sfondate quelle barriere culturali e pregiudizi di cui parlavamo sopra, per cui diventare Sciamani non è esclusivo ad alcuni uomini o donne, normalmente si diventa Sciamano per una chiamata della vita! 

Possiamo vedere tre modi in cui questa chiamata a mettersi al servizio della comunità arriva nella vita di un individuo.

  1. Lo Sciamano per Chiamata Elettiva

Nei villaggi nativi questa chiamata avveniva per elezione. Spesso, infatti, l’anziano del villaggio (o lo Sciamano del villaggio) sceglieva un giovane perché riconosceva in lui una particolare predisposizione a diventare il prossimo Sciamano Curandero o magari il perfetto condottiero di danze e di pratiche, oppure la persona ideale per poter trasferire le conoscenze ancestrali.

In pratica, il Saggio riconosceva in un bambino o in un giovane dei “segnali particolari” come ad esempio se evidenziava delle “malattie mentali” (ovvero, aveva visioni lucide, o il ragazzo/a aveva già la facoltà di parlare con i defunti, “soffriva” di sogni premonitori. Insomma tutto ciò che nella civiltà Occidentale è stato segnato per secoli come malattia mentale, punibile). 

Tra i segnali di riconoscimento del predestinato vi erano anche dei segni sul corpo o degli avvenimenti particolari associati ad esempio a delle condizioni atmosferiche insolite o alla morte di qualcuno legato a quella persona.

Una volta individuato, il ragazzo/a veniva sottoposto alla guida dello Sciamano e dei Saggi lungo un percorso di conoscenze e di prove iniziatiche che avrebbero rivelato il “talento spirituale” del fanciullo, in modo da sviluppare una figura che sarebbe stata in grado di incarnare un ruolo utile per tutta la sua comunità.

2. È la “malattia dell’anima” che ti chiama

Proprio così. per quanto mi riguarda la mia chiamata è stata la malattia della mia anima, la mia depressione. 

La prima chiamata a cercare di trovare un senso al mio tormento interiore mi ha portato da ragazzo in Chiesa. E poi è iniziato tutto un percorso di ricerca delle vere conoscenze che insegnava il Maestro Gesù. volevo arrivare al suo messaggio originale, il più potente. 

Per cui lungo il mio cammino mi sono avvicinato agli Gnostici, a Daniel Meurois e alle sue conoscenze Egizio-Essene. Dopo mi sono arrivate altre chiamate, legate al Buddismo, al Taoismo, al Tantrismo, per arrivare infine a quella dello Sciamanesimo.

Potrà sembrarti strano ma gli Sciamani sono un po’ quegli uomini che proprio per superare e guarire il proprio dolore e malattia dell’anima, sfidano ogni paura ed insicurezza, ed ogni logica per conoscere meglio se stessi, la vita, il mondo, la realtà, l’energia che muove tutto, la sessualità, l’amore, l’amicizia… Conoscere tutti gli aspetti della vita dell’essere umano.

Per cui confermo che lo Sciamano vive in un percorso continuo per migliorare se stesso!

E questa è sicuramente una chiamata che può arrivare a tante persone, indipendentemente dalla provenienza sociale, dal sesso e dalla cultura di origine.

3. Diventi Sciamano per “Vocazione 

Esattamente. Come coloro che sentono la chiamata ad essere medici o avvocati, madri e padri di famiglia o preti, oppure maestri Yoga ecc…

Quando vuoi intraprendere nella vita una certa “professione” per chiamata, essa viene dal cuore e quindi è più facile che non sarai influenzato o corrotto dal denaro o “dal sistema”, perché la passione e la devozione per il tuo lavoro e la volontà di metterti a servizio degli altri è più forte di qualsiasi corruzione.

Tutti possono diventare sciamani? 

È chiaro che se vuoi diventare Sciamano o intraprendere qualunque altra professione, devi superare delle prove iniziatiche.  

Perché?

L’importanza dell’iniziazione

Potrai immaginare che la paura che c’è sempre stata nel mondo esoterico e spirituale è stata quella che alcune persone potessero – espandendo il proprio potere personale e le proprie conoscenze – utilizzare queste conoscenze e potere acquisiti tanto per secondi fini quanto per fini personali, che va lontano anni luce da quella che è la Via Sciamanica autentica.

Infatti, la Via Sciamanica che ho seguito deriva da tutto quello che ho appreso e sperimentato, attraverso tante prove iniziatiche, che ho dovuto superare per poter entrare e accedere a certe conoscenze. 

Un po’ come avveniva nell’antica Grecia dove i filosofi facevano superare delle prove iniziatiche ai loro allievi, al superamento delle quali potevano insegnare loro.

Prendiamo ad esempio Gurdjieff nel 900’, per entrare nella sua scuola faceva fare delle prove durissime quasi, si dice, a costo della vita. 

Perché questo avveniva? 

Perché comunque quando si vogliono trasferire degli insegnamenti complessi ed elevati, non sono per tutti!

Credo che sia una bufala pazzesca quella che viene raccontata che tutti sono pronti a ricevere tutte le informazioni, non è vero! Così come una cerimonia con Ayahuasca non è per tutti. Non è neanche vero che avere la conoscenza per viaggiare nei Mondi Non Ordinari sia utile per tutti, così come conoscere l’energia e come manipolarla, sicuramente non è opportuno né utile per tutti! 

Per cui l’iniziazione e le varie prove iniziatiche erano e sono fondamentali per evitare l’abuso di potere e invece aiutare la persona a centrarsi. 

Solo se sperimenti sulla tua pelle sei in grado di condurre davvero gli altri e di metterti al servizio.

Infatti, lo Sciamano deve lavorare prima con la propria oscurità, con la paura della morte. Immagina se deve poi lavorare con delle “presenze” nelle persone che lo spaventano, perché lo riportano a quelle paure, sarà limitato e non potrà aiutarle.

Quando tu ti metti al servizio degli altri, che sei un medico, uno psicologo, uno Sciamano devi praticare su te stesso, devi metterti in gioco!

Cosa significa essere Sciamani?

Essere Sciamani significa avere la voglia, il desiderio, il talento e la capacità di viaggiare negli altri mondi e dimensioni per recuperare informazioni utili per se stessi e per gli altri. 

Significa avere il coraggio di guardare ed affrontare delle energie che si possono manifestare, di guardare in faccia alle proprie paure, avere il coraggio di lavorare con i defunti e con situazioni di malessere molto complesse, in ultimo avere il coraggio di morire.

Lo Sciamano si muove attraverso un sentire, un ascolto, un percepire di energie e agisce in quel momento perché ha un sentire profondo, un intuito che è connesso alla sua anima, non alla sua mente.

Chiunque può essere sciamano?

Chiunque abbia un buon cuore, si metta a servizio dell’altro con umiltà!

Chiunque ha fatto un percorso su se stesso e abbia lavorato per risolvere le proprie problematiche, chiunque abbia avuto dei grandi problemi e li abbia affrontati e sa che cosa vuol dire la paura, il dolore, la sofferenza, l’umiliazione, l’allontanamento, la solitudine. Sa che cos’è la difficoltà di non sapere che cosa fare, di sentirsi diverso, di non sentirsi accolto, quando sei un estraniato dalla vita perché la società ha valori in cui non ti puoi riconoscere.

Per essere accettato in certi gruppi nativi, mi hanno fatto fare delle prove spaventose che se ci penso adesso mi chiedo come abbia fatto! Non lo so neanche io, ma al quel tempo era così forte il desiderio di conoscere, che le ho superate!

Per cui non è possibile, proprio per natura stessa dello Sciamanesimo, pensare di diventare Sciamani se hai paura del buio, delle energie, e dichiararsi di essere Sciamani quando in realtà te ne stai semplicemente su YouTube a dire delle cose a distanza o tieni gruppi di lavoro su argomenti che sono più tecniche di meditazione.

Tuttavia, anche saper condurre meditazioni è utile, allora invece di definirti Sciamano, puoi essere un ’operatore sciamanico e diventare esperto in condurre Cerchi Sciamanici, per esempio, o dei trattamenti.

Questo per sottolineare che per chi cerca una guida sciamanica autentica, è importante saper riconoscere dove c’è il talento e l’esperienza. In ogni settore, veramente. Faccio un altro esempio, se mi chiedono dove posso andare ad imparare a meditare consiglierei il centro di Yogananda o di Osho perchè ci sono persone lì che veramente vivono e praticano e si mettono al servizio ed in questo sono appunto autentiche ed esperte.

Gli Sciamani sono Maestri di Vita?

Un altro mito da sfatare! 

Molti pensano che tutti gli Sciamani sono dei Maestri di Vita o Guide.

In realtà non è sempre così. 

Lo Sciamano aveva e tuttora ha dei ruoli ben definiti, ognuno sviluppava delle competenze e delle capacità. 

Quando sono andato a sperimentare la vita con i nativi ho potuto verificare di persona che non sempre lo Sciamano aveva grandi conoscenze dell’essere. Magari era veramente maestro nel condurre, ad esempio, le Cerimonie con le Piante Sacre o i Viaggi Sciamanici nei Mondi Sottili, ma poi nella vita quotidiana di tutti i giorni era molto semplice, molto umile a volte anche molto egocentrico, se vuoi manifestava anche comportamenti che non mi sarei di certo aspettato di trovare.

Ad esempio, c’era chi aveva carenze legate all’amicizia, all’amore, al rispetto, al controllo della sessualità e della propria mente, ma è normale sono esseri umani anche gli Sciamani. 

Non è perché lavorano nella giungla e hanno capacità o conoscenze che noi non abbiamo allora vanno idolatrati, sono imperfetti anche loro. 

E la cosa che differenzia te da loro è che tu ti sei dimenticato di essere uno Sciamano!

In realtà siamo tutti Sciamani, uno dei più grandi Sciamani sul Pianeta Terra è stato il Maestro Gesù, oppure i Santi che parlavano con gli animali e gli agenti atmosferici, come San Francesco. 

Tutti deriviamo dai primi uomini, guarda che la maggior parte degli Sciamani che ho conosciuto non vivono più isolati nella giungla, i villaggi che ho visitato trent’anni fa non sono più così, perché evolvono anche loro. 

Quindi non tutti i Maestri che ho conosciuto come ad esempio quelli Buddisti ed Induisti, erano completamente centrati, erano però esperti nella loro tecnica spirituale che insegnavano. 

Che ruoli aveva uno Sciamano nell’antichità e nella comunità?

Chiamiamoli settori di specializzazione o funzioni che uno sciamano può sviluppare.

Tra gli Sciamani che ho conosciuto c’erano chi si era specializzato nella Guarigione, altri erano esperti magari in Recupero dell’Anima o nelle Estrazioni Energetiche, chi era perfetto nei trattamenti, o in condurre le Cerimonie con le Piante Sacre. 

Ho conosciuto anche Sciamani molto bravi a lavorare con gli Elementi (fuoco, acqua, aria, terra), alcuni bravissimi a lavorare con le Sette Direzioni, altri, invece erano esperti della Ricerca della Visione, del senso della vita, che è una tecnica a sua volta che si può sviluppare in molti modi. 

Altri erano esperti Danzatori che sapevano portare attraverso le danze le persone a stati alterati di coscienza. Altri ancora erano Viaggiatori nel Tempo.

Ci sono Sciamani che hanno più di una conoscenza/competenza o una sola, esempio c’è chi è esperto a fare la lettura con le foglie di coca o del fondo della tazzina del caffè. Altri sono esperti a fare le offerte, ad esempio alla Terra, agli Spiriti e sono molto bravi a fare questo, lo fanno da una vita, però sanno fare solo questo.

Essere Sciamano oggi

Tante persone mi chiedono: “prem, ma tu come puoi essere uno Sciamano?

Bè, perché faccio le cose che fanno tanti Sciamani, tutti quelli che io sono riuscito ad incontrare nella mia vita dopo trent’anni di viaggio.

Personalmente l’etichetta di “Sciamano”, serve più alle persone per capire che cosa faccio. Ad esempio un dottore non ti deve dire dove è nato, che studi e pratiche che ha fatto, ti dice che è dottore e tu capisci che sa aiutarti. 

Quello che devi sapere è se quella persona a cui ti rivolgi può aiutarti davvero, indipendentemente dalla sua provenienza e dal tipo di studi.

Per quanto mi riguarda essere Sciamano oggi significa mettersi a servizio degli altri in modo consapevole. Con tutte quelle che sono le tue conoscenze. 

Io ho individuato la mia via che è la “Via Sciamanica del Cuore”. La mia via è quella di nutrire le persone con un nuovo cibo, il cibo dell’amore. Questo per me significa essere Sciamano oggi. Avere cuore e umiltà.

La Via Sciamanica è quella dell’unione, dell’integrazione, la via del rispetto di se stessi, come esseri umani, della natura, degli elementi, di tutti gli esseri che vivono, dove per i Nativi anche le pietre sono “viventi”, infatti le chiamano il Popolo delle Pietre.

Il mio cammino, la  Via Sciamanica del Cuore, insegna di nuovo a riappropriarsi di questi valori, insegna a riappropriarsi dell’energia e del proprio potere personale per uscire da queste trappole mentali che ormai ci stanno schiacciando da 2000 anni.

Oggi lo sciamanesimo sta attirando sempre più persone, perché vogliono vivere più a contatto con la natura, fare un lavoro che veramente gli piaccia, che gli porti anche abbondanza in ogni aspetto della vita.

Non è possibile lavorare otto ore al giorno, a volte anche sei giorni su sette, per soli 1200 euro al mese, è uno scambio che non è più sostenibile, stai dando il tuo tempo per una vita che non può essere degnamente vissuta!

Nella nostra società c’è fermento e malessere, c’è voglia di ritornare ad essere e vivere in modo più naturale, e lo Sciamanesimo lo fa davvero in modo accogliente perché è aperto alla vita e al mondo spirituale ed energetico, senza esclusione.

Se poi pensi alla complessità, alla bellezza e alle antichissime tradizioni su cui si è costruito lo Sciamanesimo a partire dalle danze, dai rituali, io stesso ho vissuto in gruppi nativi in cinque continenti e ho centinaia di libri che parlano di questo argomento, ma ancora vorrei poter sperimentare di più, perché so che ci sono tante conoscenze che posso ancora svelare.

Da dove iniziare a praticare lo sciamanesimo nella tua vita?

Ecco la pratica sciamanica è per tutti, non necessariamente devi diventare uno Sciamano.

Quindi da dove iniziare? 

Bene, una delle caratteristiche diverse dello Sciamanesimo è la connessione diretta con la propria intuizione e con i Mondi Invisibili della tua Anima.

Si può sperimentare per esempio durante un Cerchio Sciamanico, entrando in comunicazione con le realtà transpersonali, come i tuoi Spiriti Guida.

Praticare lo Sciamanesimo è un sentire, è una rivelazione diretta, cercando di non combattere con la propria mente, di non filtrare, semplicemente ricevere le informazioni che sono utili per la tua vita e volendo per il bene della tua famiglia/comunità.

Ottenere questa connessione diretta con i Mondi Sottili è una pratica costante, per cui non ti scoraggiare! Non è possibile diventare connessi al cento per cento senza manipolazione della mente in un solo giorno.

Allora, si inizia appunto con la pratica, con la conoscenza di te stesso, dei tuoi meccanismi mentali.

Ricordati che la nostra giungla è la società, per i nativi erano altre le prove iniziatiche: gli animali feroci, la paura della notte nella giungla. Quindi per loro le prove iniziatiche sono molto forti, legate agli animali, all’isolamento nella giungla. 

Per noi, invece, le prove iniziatiche sono osservare noi stessi, andare a risolvere tutti i nostri nodi karmici e genealogici, tutti i nostri condizionamenti, ferite, paure.

Poi dopo si iniziano ad imparare delle tecniche.

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“Che la luce primordiale della Vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!”

prem Antonino

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