Immagina di rimanere da solo in un bosco di notte, lontano da tutte le cose materiali che oggigiorno riempiono la tua quotidianità e che creano la tua zona comfort.

Immagina per un secondo di camminare attorniato unicamente dalla natura denudato da tutto il superfluo, privo dei punti di riferimento canonici come un orologio al polso, un cellulare in tasca, una torcia e una giacca per ripararti dal freddo. Sarà quello il momento in cui la magnificenza della natura ti porterà ad entrare in contatto con lo spirito degli alberi, lo spirito delle pietre, lo spirito dell’acqua e dell’aria ristabilendo un’antica connessione che i popoli nativi utilizzavano per evolvere e trovare le risposte.

Lo sciamanesimo è nato proprio grazie alla connessione con la natura e i suoi elementi. I popoli nativi, privi di ogni fonte scritta e come primi ricercatori spirituali della storia dell’umanità, dall’osservazione della natura e degli animali hanno iniziato capire che potevano connettersi con tutti gli spiriti che la animano. Per loro, infatti, tutto era vivo e tutto aveva uno spirito, quindi, perché non cercare di entrare in connessione con queste entità per trovare una risposta a tutti i quesiti fondamentali che hanno permeato l’esistenza umana fin dagli albori?

Come mai siamo su questo pianeta? Perché nasciamo, viviamo e moriamo? Cosa c’è alla base del miracolo della vita? Queste e molte altre domande potevano essere indagate e comprese solo ed esclusivamente attraverso l’osservazione e la connessione con la natura e i suoi elementi.

Privi di riferimenti, in continuo contatto con l’ambiente esterno, sottoposti a prove iniziatiche semplicemente per scardinare le paure che gli avrebbero impedito di sopravvivere, i nativi misero la natura al centro di tutte le loro pratiche e di tutti i loro rituali.

Oggi viviamo sempre più lontani sia fisicamente che spiritualmente dalla natura e questo ha comportato una disarmonia nel nostro rapporto con quest’ultima. Oltre ad aver perso la capacità di connettersi con tutti gli elementi, l’uomo moderno si è elevato al di sopra del suo ambiente pretendendo di sfruttare senza dare nulla in cambio.

Solo attraverso il recupero della nostra relazione con Pachamama e tutto ciò che ci circonda potremo riportare l’armonia su questo pianeta e continuare nel nostro percorso evolutivo.

Capanna del sudore e ritiri di consapevolezza: la chiave per trovare l’illuminazione

Immagina di nuovo di essere dentro una capanna simile a quelle degli indiani del Nord America. È completamente buio e fa caldo. Pietre roventi vengono fatte rotolare dentro una buca scavata nel suolo. Acqua fredda versata su di esse crea calde ondate di vapore. La terra ti accoglie e ti permette di respirare fornendoti un continuo ricambio di ossigeno. Sei chiuso lì dentro eppure respiri all’unisono con Pachamama. Solo allora ti senti parte di un cosmo più grande di te ma che ti dà la vita.

La capanna del sudore vuole ricreare, con elementi completamente naturali, l’ambiente del ventre materno. Il rituale prende vita dalla terra che è la madre di tutti noi e attraverso le pietre incandescenti, il vapore, il fuoco e l’acqua, ricrea uno stato favorevole a lavori spirituali molto profondi. Abbiamo parlato di come si svolge questo rituale in questo articolo.

Il ritiro di consapevolezza Karuna Nepati, come molti altri presenti nelle varie tradizioni native, è un’opportunità di riconnessione con la forza della natura attraverso la quale possiamo superare limiti e paure. Riducendo le nostre connessioni con l’esterno ed aumentando l’introspezione e l’indagine interiore, la forza e la potenza della natura possono rappresentare lo spunto per evolvere.

La natura ci riporta ad uno stato selvaggio, quasi primordiale, ed in questa situazione l’intuizione si affina e diventa più forte portandoci a sperimentare l’illuminazione. Per approfondire il ritiro di consapevolezza ti invitiamo a leggere qui.

Come posso riconnettermi alla natura e agli spiriti degli elementi?

Semplicemente camminando nei boschi, veniamo pervasi dalle manifestazioni energetiche degli elementi naturali. Alberi, pietre, terra, aria ci avvolgono in tutta la loro bellezza riconnettendoci alle nostre radici. Il nostro corpo e il nostro spirito acquistano immediatamente uno stato di benessere. Ascoltando i suoni della natura ed allontanandoci dai rumori della nostra quotidianità, le vibrazioni si trasferiscono alle nostre molecole donando un senso di pace.

Lavorando con i rituali sciamanici in natura è possibile fare un passo in più. I rituali permettono, infatti, di entrare in contatto con gli spiriti che animano e popolano questi luoghi di potere.

La respirazione delle quattro fasi: un esercizio in natura per recuperare il tuo benessere

Seduti di fronte al mare, in un bosco oppure davanti ad un panorama di montagna, manteniamo l’attenzione sul momento presente. Iniziamo poi ad inspirare attraverso le narici facendo entrare quanta più aria possiamo, tratteniamo il respiro a pieni polmoni per qualche secondo e poi iniziamo ad espirare sempre dalle narici. Al termine dell’espirazione tratteniamo nuovamente il respiro a polmoni vuoti per qualche secondo e poi ripetiamo il ciclo.

Questo semplice esercizio porta un grande beneficio a livello celebrale, grazie all’ossigenazione carica di ioni negativi. Al termine della pratica ti sentirai sicuramente più carico di energia e con più capacità di cambiamento e di superamento delle situazioni difficili.

Facci sapere nei commenti qui sotto se hai sperimentato l’esercizio di respirazione e come ti sei trovato. Noi ti aspettiamo la prossima settimana per parlarti dell’efficacia delle pratiche sciamaniche attraverso il web. Non mancare!

“Che la luce primordiale della Vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!”

prem Antonino

lo sciamano dell'Amore

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