SIMONE GALLI

“Tu non sei mai solo o senza aiuto, la forza che guida le stelle, guida anche te”.

Shrii Anandamurti

Se vuoi scoprire i servizi offerti da Simone clicca qui, altrimenti puoi approfondire il suo percorso olistico continuando a leggere questa pagina.

Ciao caro lettore, qui troverai quella che chiamo “la mia storia”, tutti ne abbiamo una e io sfrutto l’occasione per ricapitolare brevemente la mia vita.

I miei genitori si conobbero nel lontano 1978… no scherzo dai, partiamo da più avanti.

Nasco a Milano da genitori benestanti, entrambi lavoravano in televisione. Quando ancora bambino, ci trasferiamo a Mandello del Lario, in un piccolo paese sul Lago di Como, in una casa enorme con un giardino che comprende una montagna su cui facevo delle divertenti scalate insieme alle mie sorelle. La casa è spaventosamente bella, spaventosamente perché i proprietari sono morti in quelle stanze e là dentro sentivamo chiaramente la loro presenza.

All’asilo vengo quasi bullizzato, a dir la verità sembrava quasi che fossero i maestri a bullizzarci, frustrati e senza passione ci impartivano le loro assurdità.

Cresco a Oro-Ciok e coca Cola. Penso che tutte quelle schifezze non mi abbiano fatto bene, sicuramente mi annebbiavano l’attenzione. Vivere al Nord però mi permette di andare a fare delle meravigliose sciate in montagna, ma gli istruttori e i parenti non sopportavano una cosa: andavo dritto. No curve, no spazzaneve, vengo giù dalla montagna come un siluro. Ve lo immaginate un bambino di 10 anni con la tutina da sci sfrecciare a 100 km all’ora giù da una pista nera? Divertente, ma molto pericoloso.

A scuola invece non mi applico, non ho voglia di studiare perché semplicemente non ne trovo un motivo, non ho un reale stimolo. Mi sembra un obbligo dettato dalla paura per il futuro.

A 12 anni per via di un investimento andato male, i miei genitori e io ci trasferiamo a Roma. La prima cosa che mi dicono a Roma è “che me stai a mbruttì”? (mi stai guardando male?). Semplicemente non capisco la superficialità delle persone. Vivo le giornate in due modi: o mi comporto in maniera molto simpatica (ed effettivamente sono il più simpatico della classecon il senno di poi ero come un Trickster, una persona che dice o fa quello che gli altri non si aspettano oppure sono estremamente introverso, come se vivessi la vita da dietro un vetro.

Il Trickster è il giullare di Dio. È colui che esalta le problematiche altrui per portarle alla luce e smitizzarle. Scherzo sempre sui punti intoccabili delle situazioni per sdrammatizzarle e la maggior parte delle volte… funziona.

Non riesci mai a essere serio”, dicono. Ancora non capisco la potenzialità di quel comportamento, compreso solo 15 anni dopo attraverso il teatro. È semplicemente una cosa spontanea.

Come avrete capito ho sempre amato esprimermi liberamente, ma mi sono sempre sentito solo e con poca compagnia. Non è colpa del paesino in cui la sera uscendo trovi solo una gelateria e gli alcolizzati al bar, non è colpa degli altri o della famiglia, è semplicemente una condizione interiore.

Al liceo mi iscrivo a scienze umane. Stessa storia, non riesco a viverla bene, non riesco a concentrarmi e a mettere la mia dedizione e passione in quel percorso, nonostante gli argomenti trattati mi interessino moltissimo. Per fortuna la mia famiglia mi istruisce, educandomi e insegnandomi sani principi e valori.

Mia madre mi chiede se voglio fare l’artista, l’unica cosa che mi riesce facile e bene, decidiamo allora di iscrivermi al Cinematografico, un liceo a Roma.

Bellissimo, lezioni interessantissime (su carta), ma appena iscritto capisco veramente la realtà di quella scuola, un coffee-shop a cielo aperto in cui c’erano più spacciatori che insegnanti e i docenti venivano schiacciati dalla presenza della “criminalità”. Io passavo le giornate a fumare ingenuamente marijuana e a seguire le lezioni perso nei miei pensieri.

Mi iscrivo a Muay Thai che è una disciplina di combattimento thailandese e capisco davvero la bellezza del mettermi in gioco. Ma la sensazione di sentirmi a disagio con gli altri non cessa.

Dopo qualche storiella a 17 anni mi fidanzo con una bella ragazza e dopo 9 mesi vengo lasciato per un altro uomo. Questo mi fa soffrire molto, spingendomi al limite della sofferenza adolescenziale: non mangiavo e la mattina non mi alzavo dal letto.

In uno di quei giorni, depresso esco con il mio migliore amico Jordi che mi dice una frase apparentemente scontata: “Apri il cuore, Simone!”. Questa frase è stata il mio portale per iniziarmi a un sentiero di scoperta interiore. Ho sentito tutto ciò che avevo da imparare, tutte le aspettative, la sofferenza e la bellezza entrare nel mio cuore. Così Jordi mi parla del risveglio e mi porta a fare yoga da suo padre, un maestro. E da lì in poi si aprono moltissime porte davanti a me: la porta dell’anima, iniziando a capire veramente chi sono e cosa posso diventare. Un sensazione di libertà infinita che dura moltissimo, una sensazione di pace interiore senza condizioni. È stato come riprendere un lavoro che stavo portando avanti in vite passate. Come se dio mi avesse toccato in testa e mostrato dove posso arrivare. Poi col tempo fortunatamente sono anche ritornato a terra… portando il focus sul radicamento anziché solo sull’auto-trascendenza.

Ho iniziato a dare il massimo nella Muay Thai, e da che pesavo 60 kg., molto in sottopeso per la mia stazza, ho preso 18 chili di muscoli. Non dimenticherò mai quella determinazione frutto della sofferenza passata.

Dopo qualche tempo mi ritrovo nuovamente nei casini. Mi sveglio sulla barella di un ospedale col naso frantumato da una rissa. Di nuovo qualcosa dentro di me mi dice di voler vivere una vita differente… ancora più libera e felice. Stando settimane fermo a letto con i tamponi ho l’occasione di studiare moltissimo materiale, guardare tanti documentari sul futuro del nostro pianeta, sulle realtà che ci circondano, l’obsolescenza pianificata, il consumismo, il sistema bancario corrotto, il sistema scolastico disfunzionale, e invece il possibile futuro roseo che potrebbe avere il nostro pianeta se iniziassimo a viverlo consapevolmente; comunità, tecnologie ecosostenibili, sistemi di circolazione dei beni e molto altro…

Allora inizio una propaganda di questi materiali di informazioni e soluzioni. Parlo a tutti di questa urgenza di creare un mondo migliore, senza denaro, senza inquinamento, senza guerre… ma ben presto arriva la frustrazione.

Non riesco a cambiare il mondo. È impossibile. Devo cambiare me stesso.

Una cosa che non vi ho detto è che sono Acquario ascendente Acquario. Il mio percorso inizia esattamente nel 2012, anno in cui finisce l’era dei pesci e inizia quella dell’Acquario! In quel momento smetto di sentirmi fuori dal mondo, fuori da un vetro, diverso, strano, fra le nuvole. Inizio a percepire l’esterno come riflesso della mia coscienza. Inizio a provare a non reagire, a osservarmi. Mi iscrivo allora a un corso che tratta esattamente questi temi: “Il Risveglio della coscienza”, alchimia occidentale.

Dopo poco tempo che mi sento in gabbia decido di volermi esprimere, esprimere quelle cose che la maggior parte delle volte erano contratte dentro di me.

Dopo il liceo mi iscrivo a Teatro e all’Accademia di Belle Arti.

È una stupenda sorpresa perché in quella scuola di teatro ritrovo una parte di me (indovinate come si chiama l’associazione del teatro? “Trickster, i giullari di Dio”, la figura mitologica di cui vi ho parlato prima, divertente, no?). Il maestro mi parla di sciamanesimo, di ritualità, di danza con la vita… e io non capisco fino in fondo… Ma il percorso teatrale mi dà l’occasione di sperimentare quella parte di cui ho paura, la mia oscurità. Tre volte a settimana entro nei miei meandri interiori senza l’uso di sostanze, solo facendo quello che mi dice il mio maestro Bilo Canella. Conosco così il rituale artistico della Performazione, uno studio sulla gestalt e la performance, un rito misterico totalmente improvvisato con corpo voce e parola.

A seguito di uno studio sul maestro Italo Cillo, maestro del cuore, della saggezza e della virtù conosco le piante sacramentali.

Nella mia prima cerimonia con l’Ayahuasca ho lasciato andare molte parti di me… tantissima sofferenza accumulata. Sono “morto” (l’ayahuasca viene infatti chiamata la piccola morte) mi sono dovuto lasciare andare. Sicuro di morire, nel momento in cui ho lasciato andare tutto ho visto infinite geometrie di luce colorata e il maestro Italo (che ha lasciato il corpo l’anno prima) che mi dice “Non c’è nulla di cui avere paura, è tutto perfetto”. Un’esperienza che segna il prima e il dopo nella mia vita.

Però tornato alla quotidianità faccio fatica a integrare quell’esperienza mistica in città. Non riesco neanche più a lavorare a teatro per interpretare il personaggio dello spettacolo finale.

Ma dopo qualche giorno inizio a lavorare profondamente con il personaggio che sto interpretando per lo spettacolo di Garcia Lorca “El publico”. Interpreto, anzi VIVO il cavallo bianco, simbolo dell’amore incondizionato per ogni cosa e situazione esistente. Vivo quel personaggio nella vita, diventando amore puro. Il lavoro diviene così profondo e inaspettato che agli spettacoli gli insegnanti e i miei compagni si stupiscono, è qualcosa di pazzesco e vero, profondo e legato allo spazio-tempo di quel momento. Una persona nel pubblico mi sogna, sono addirittura entrato nel loro subconscio. Lascio docenti e studenti a bocca aperta. Non se lo aspettavano! Capisco quindi che sto muovendo davvero molta energia e questa consapevolezza si manifesta nuovamente cantando… non avevo mai cantato eppure anche lì capitano cose molto profonde.

Questa è la mia missione. Allora non era chiara e tutt’ora sicuramente non lo è ma…

Più sono me stesso e più sono vicino al mio obiettivo. Io sono la mia missione.

Un giorno a un festival di spiritualità incontro prem Antonino che appena mi vede senza conoscermi mi abbraccia, dandomi la sensazione di conoscerlo da una vita. Poi mi reco alla presentazione del suo corso sullo sciamanesimo, dopo un cerchio di parola facciamo un viaggio sciamanico. Inutile dirvelo, è pazzesco. Tornato a Roma, grazie a quel viaggio ho la forza e l’impulso di terminare una relazione amorosa che non mi faceva molto bene. Dopodiché tutto si manifesta fluidamente. DEVO iniziare a tenere dei cerchi, a trasmettere alle persone quel meraviglioso strumento.

La sensazione che mi ha dato prem e Love Shaman Way? Una sensazione di quando vedi tutti i tuoi sogni manifestarsi davanti ai tuoi occhi dandoti la speranza di continuare a coltivarli. Ha creato qualcosa di assurdo. Tutto quello che è sempre stato nella mia testa lui non solo lo pratica ma lo INSEGNA. Trance dance, respirazione sciamanica, cerimonie sacre, capanne del sudore, canti dell’anima, cerchi sciamanici, teatro sciamanico. Avete presente un imbuto? Quando conosco prem tutte le mie esperienze e talenti entrano in quell’imbuto per manifestarsi nel qui e ora e dimostrarmi che posso davvero vivere facendo quello che amoesprimermi! E fare in modo che gli altri si possano esprimere, aiutarli a guardare nelle loro profondità, dimostrando loro che non c’è nulla di cui avere paura.

Mi iscrivo con questo sentimento allo Shamanic Jurneying course e nel giro di un anno divento operatore olistico LSW come conduttore di Cerchi Sciamanici settimanali a tema.

Ora conduco i cerchi e questa via si manifesta sempre più davanti ai miei occhi e sotto i miei piedi.

Il mio obiettivo è quello di vivere una vita semplice e felice, frequento nei periodi liberi la natura e le comunità che vivono senza denaro e senza elettricità attorno al fuoco. Mi accorgo sempre più dei miei condizionamenti e delle paure infondate che sono dentro di me. Vivo la vita come un gioco senza prenderla troppo sul serio e mi impegno giorno e notte per essere a servizio dell’arte e del Grande Spirito!

Con infinito amore, da cuore a cuore,

Simone Galli

Quello che sono oggi

✧  Conduttore di Cerchi Sciamanici,

✧  Performer nel campo teatrale con la Performazione, con voce e parola,

✧  Studente di yoga e alchimia occidentale,

✧  Studente di sciamanesimo,

✧  Studente all’Accademia delle Belle Arti di Roma, diplomato in arti multimediali,

✧  Studente della vita a tempo pieno,

Animatore per bambini.

I Servizi che propongo

Impariamo a viaggiare nel Mondo Interiore per risolvere i problemi della vita quotidiana.

Un percorso alla scoperta di sè stessi attraverso dei Cerchi Sciamanici con cadenza settimanale che ti porteranno a vedere le parti “nascoste” dentro di te, trovare le risposte ai problemi che affliggono la tua vita quotidiana, diventare consapevole di quegli schemi mentali che ti limitano, per poterli finalmente lasciare andare e iniziare a vivere pienamente nell’Amore e nella Felicità.