E quando pensiamo di aver raggiunto il nostro equilibrio… L’amore ti trova!

Vi ricordate che nel precedente articolo ci eravamo chiesti: l’amore si cerca o ti trova?

Raccontandovi di come ho conosciuto prem, vi ho confidato la mia storia di malessere e depressione. Tutti prima o poi ci troviamo di fronte a quel “giro di boa”, quello che ci permette di fare un salto evolutivo enorme e determinante se abbiamo la forza di girare!

Come avete letto e ascoltato dal video, ero ferma, come se stessi in attesa, alla stazione, senza sapere però su quale treno salire. Eppure, all’apparenza tutto andava alla grande. Stavo concludendo Ingegneria, ero una ragazza sana e attraente, con tanti amici e tante opportunità da accogliere e realizzare. Perché allora la depressione?

La depressione è stata la mia boa, il mio trampolino di lancio verso il “paese delle meraviglie”, il mio Sé interiore.

Grazie al corso di meditazione e poi all’incontro con il mio maestro Prem, ero riuscita ad ascoltarmi, forse per la prima volta.

Se pensiamo al nostro stare qui, su questa esistenza terrena, credo non si tratti soltanto di fare un qualcosa, come fare carriera per esempio, ma di essere se stessi. Perché suona così difficile essere se stessi?

Il Rapporto di coppia: lo specchio del Sé

Tanti mi hanno detto: “Che fortunata che sei a stare insieme ad un maestro!” E la cosa mi faceva sorridere perché Prem è rinomato per spingere certi punti da quando ti alzi a quando vai a letto, anche quando dormi in realtà!

Poi più cresci, evolutivamente parlando, e più spinge. Quando ti trovi accanto ad un’anima pura e centrata come Prem, la sua presenza irradia una grande energia che spinge su alcuni tuoi blocchi interiori, anche non volendo, per cui spesso anche stargli accanto può dare “fastidio”. Pensate che i primi tempi della nostra relazione non riuscivo a dormire e quando si allontanava per lavoro, magari per il weekend, ricordo che dormivo per due giorni interi, per quanto la mia mente era esausta dal profondo lavoro interiore che stavo facendo!

Qualcun altro invece mi chiedeva: “Ma come fai a stare con Prem, non hai dei bisogni?”

Ora di nuovo sorrido ripensando a questa domanda. Quando inizi un percorso di conoscenza del Sé con Prem, all’inizio molti credono che sarà tutto rose e fiori. Tuttavia, Prem avvisa sempre, dicendo che sarà dura andando avanti, ma è come se non lo si prendesse troppo in considerazione. Allora quando le persone si sentono spinti dei tasti emozionali pungenti, non si sentono più soddisfatti e scappano.

Da cosa si scappa?

Dall’opportunità di guardare in faccia a certi nostri bisogni e chiederci da dove vengono!

Credete che non avessi bisogni? Ebbene, ne avevo anch’io e sì è proprio così: il rapporto di coppia è un grande specchio del Sé. Attenzione però, perché l’anima si specchia e trova l’amore, invece la mente che ti conosce bene e vive di controllo ti mostra tutta una serie di “bisogni”, che servono a non allontanarti troppo dal tuo nido di certezze e di comfort.

Ti è capitato anche a te o sei anche tu in un rapporto di coppia pieno di “bisogni”?

Scrivimi nei commenti qui sotto, e seguimi perché (venerdì) vi racconto cosa ho capito da tutta questa faccenda dei bisogni.

“Amore, luce e gioia infinita. Aho!”

mama Alessia

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