Comprendere ciò che sta alla base dello sciamanesimo può risultare a volte difficile per noi occidentali abituati a vivere col cellulare in mano e distanti sempre più da uno stile di vita a stretto contatto con la natura e i suoi elementi. Ci sintonizziamo sulla frequenza di ciò che ci trasmettono la tivù o internet e abbiamo ormai dimenticato l’enorme potere curativo delle cose più semplici.

Per ogni disagio che incontriamo sul cammino della nostra esistenza, la società è pronta a propinarci una pasticca dall’effetto placebo, che in realtà non va mai alla fonte del problema, ma contribuisce semmai ad intorpidire ancor più i nostri sensi.

Se pensiamo quindi al ruolo determinante del suono e del canto nella tradizione sciamanica, possiamo essere colti da un attacco di eccessiva semplificazione. Ma come, non esiste un rimedio concreto e tangibile alla mia sofferenza? Dov’è la medicina che devo prendere due volte al giorno senza pormi nessuna domanda?

Quando diciamo che il suono degli strumenti più antichi e il canto dell’anima hanno un effetto di guarigione sui nostri disagi più o meno manifesti, la prima cosa che siamo portati a pensare è: funzionerà?

È normale avere qualche dubbio in merito. Non c’è nulla da stupirsi, in fondo, nessuno ci ha mai insegnato che la vibrazione del suono o il canto che sgorga dalle profondità più inesplorate del nostro essere, possono portare beneficio in una situazione di tensione o di crisi che stiamo vivendo. In questo articolo per esempio abbiamo parlato del suono di guarigione del tamburo sciamanico.

Sono qui a scriverti oggi per dissipare ogni tua resistenza e lo farò raccontandoti come agiscono il suono e il canto in un trattamento sciamanico come il Rei-Sha-ni. Non conosci il Trattamento Rei-Sha-Ni, che ho ideato ormai tanti anni fa? Puoi approfondirlo in questo articolo.

Ci sono diverse fasi in questo trattamento. In una o più di queste, lo sciamano agisce attraverso l’uso di oggetti di potere come gli strumenti musicali o la propria voce. La voce, infatti, è lo strumento musicale che abbiamo tutti. Ci viene donato nel kit per far fronte anche alle difficoltà dell’esistenza. Quando l’operatore sciamanico si connette alle proprie guide e si appresta ad intervenire sulla persona, può scegliere di farlo avvalendosi proprio di questo.

Il canto dell’anima è un suono che emerge spontaneamente e, in accordo con quanto indicato dalle guide, rappresenta proprio ciò di cui, la persona che sta ricevendo il trattamento, ha bisogno in quel momento.

Se vuoi una spiegazione scientifica, basta pensare che il nostro corpo è composto per lo più d’acqua e il suono genera onde che si propagano attraverso questo elemento per portare guarigione, ispirazione, connessione nelle parti più profonde di noi.

È vero la nostra idea moderna di canto è connessa alla musicalità e non più alla vocalizzazione che può sembrare, invece, antiquata o distorta rispetto a quanto siamo abituati ad ascoltare. Ma è proprio questo genere di suoni che può fare da tramite nell’attività dello sciamano.

L’operatore che esegue un trattamento Rei-Sha-ni si connette con i tuoi organi, con le parti del tuo corpo fisico o eterico e visualizzandoli, indirizza suoni o vocalizzi di guarigione o di interrogazione per poi avere delle informazioni di ritorno. Attraverso le vibrazioni sonore si crea un movimento di informazioni che vengono traghettate dalle note musicali per poi suggerire allo sciamano come procedere nel trattamento.

Ma voglio raccontarti anche un’altra esperienza che ti consiglio di cuore di provare.

Il suono e il canto dell’anima possono essere sperimentati anche in prima persona come strumenti di auto guarigione. Molte persone, che si sono avvicinate ad esempio al suono di uno strumento musicale nativo come il tamburo sciamanico o il flauto, hanno ritrovato una nuova via di guarigione attraverso la musica.

Suonare uno strumento nativo è perfino più semplice rispetto ad un pianoforte o una chitarra. Sebbene ci siano comunque delle regole connesse alla ritmica, queste si avvicinano maggiormente ad un approccio più naturale ed istintivo alla musica. Tutti possiamo suonare o cantare in questo modo! Lo abbiamo fatto per secoli ed è la parte più autentica del nostro essere che emerge attraverso queste attività molto potenti.

Voglio svelarti un segreto prima di lasciarti immaginare quale strumento sia il più adatto a te e il modo in cui entrare in contatto con lui.

Il suono e il canto dell’anima contribuiscono a quietare quello che tutti abbiamo dentro, il nostro giudice interiore, e a far emergere quella parte di noi ormai sopita e schiacciata da una vita adulta, il nostro bambino interiore.

L’equilibrio tra questi due aspetti del nostro essere è una chiave di guarigione e di nuova vita.

“Che la luce primordiale della Vita possa illuminare sempre il tuo cammino. Aho!”

prem Antonino

lo sciamano dell'Amore

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